Flusso Attività

Flusso Attività

  1. A.O.S. ha aggiunto un messaggio nella discussione Buona Pasqua   

  2. A.O.S. ha aggiunto un topic in AOS - Associazione Ornitologica Sicania   

    Buona Pasqua
                                                                                                            
                                                                                                                 Buona Pasqua a tutti!
     

     
     
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  3. A.O.S. ha aggiunto un messaggio nella discussione Il mio ritorno dopo tanto tempo.....   

    BENTORNATA!!!!!
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  4. Presidente FEO O. ha aggiunto un topic in Notizie e Comunicazioni dalla Federazione   

    Buona Pasqua
                             Tantissimi auguri di una Buona Pasqua, ad ognuno di voi e alle vostre rispettive famiglie!  
     

     
    Il CDF FEO O.
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  5. Appassionato dei volatili ha aggiunto un messaggio nella discussione Il mio ritorno dopo tanto tempo.....   

    Ciaooooooo
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  6. Appassionato dei volatili ha aggiunto un messaggio nella discussione canarino Norwich   

    V. R. W.Vielen Dank für die zahlreichen Erklärungen
    Grazie Fanello, per le abbondanti delucidazioni…….
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  7. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione canarino Norwich   

    IL CANARINO NORWICH.  La storia incomincia nella seconda metà del XVI° secolo. Questo Canarino a origini antiche, ma nella forma che oggi conosciamo è stato selezionato a partire dalla fine dell'Ottocento; il primo Norwich di taglia grande fu esposto in una mostra a Opswich nel 1887. Le caratteristiche principali della razza sono la forma. E' un Canarino di notevole taglia 16-17 Cm. Corto e tarchiato, con petto largo, profondo e tondeggiante, ha testa arrotondata e collo corto e grosso, come corte e robuste sono le ali e la coda. Si deve presentare con una posizione ad angolo di 45°. La colorazione è arancio: compatto negli intensi e diffuso nel colore di fondo nei brinati. Brillante e serico, il più uniforme possibile nell'intensità o nella brinatura, in ogni parte del corpo. Se il soggetto è colorato artificialmente la distribuzione del colore deve apparire uniforme senza chiazze di maggiore o minore intensità. La razza a temperamento docile e confidente ma non letargico. I giovani non sono particolarmente precoci ed hanno bisogno dell'assistenza dei genitori fino a 35 giorni circa d'età. Nell'accoppiamento è necessario sempre unire un soggetto brinato con una intenso, questo non solo per migliorare la qualità del piumaggio, ma anche per evitare l'eventuale insorgenza di lumps. Non è facile da allevare e necessita di un allevatore esperto per riprodursi con facilità. Consiglio di iniziare la colorazione artificiale alla ottava settimana di età. Ogni coppia e posta nella gabbia da cova, i 2 sessi separati da un divisorio. Se i 2 sessi si affiatano, il maschio ingurgita del cibo alla femmina attraverso le sbarre. A questo punto si leva il divisorio per un paio di ore osservando la coppia, se l'affiatamento e bene avviato, avviene l'accoppiamento; se invece litigano, significa che la coppia non ha ragiunto la forma amorosa o non hanno ancora familiarizzato. A questo punto consiglio di continuare a tenerli separati a intervalli di ore fino a quando la coppia non comincia a costruire il nido. Quindi mettere il nido e il materiale per costruire il nido. N.B: Se una femmina depone uova chiare, bisogna lasciargliele covare ugualmente per almeno 10 giorni, questo per non provocare squilibri ormonici che potrebbero compromettere la successiva covata. Passato questo periodo, si toglie il nido per alcuni gg. in modo che entrano in funzione gli ormani degli accoppiamenti e si riprende il contatto col maschio, facendo come la prima covata. Consiglio durante l'incubazione di allontanare il maschio. Un pizzico di sale di Epson nell'acqua da bere è necessario per tenere pulito l'intestino della femmina. Dopo che avviene la schiusa i nidiacei possono stare anche 20 ore senza mangiare. Quando si schiudono le uova la femmina non imbecca adeguatamente i nidiacei, questi devono essere posti in altri nidi. Se questo non è possibile si devono imbeccare a mano. Il momento in cui i giovani vengono separati dalla madre varia da soggetto a soggetto. alcuni individui dopo 2-3 gg. usciti dal nido, già mangiano da soli, altri hanno bisogno 4-6 gg. Se la madre non tira loro le penne per la costruzione del nido nuovo, e il padre non è aggressivo verso la prole, allora i giovani si possono lasciare con la madre anche fino all'età di 28 gg. Se invece la madre tende a spiumare i figli, allora si pone del materiale da nido, per distrarla se questo non è sufficiente, allora si metterà il divisorio in modo che la madre e il padre possano nutrire i giovani attraverso i fili di ferro, fino a quando si alimenteranno da soli per metterli nell'apposita gabbie. L'alimentazione colorante deve iniziare quando i giovani hanno raggiunto la settima settimana di età. Con dosaggi inizialmente molto bassi, incrementando le dosi gradualmente nel tempo. Nella gabbia ci siano sempre grit, osso di seppia, carbone vegetale e sabbia sterelizzata. Alimentazione a base di Pastone senza uovo nei mesi più caldi, verdure, mela, miscela di semi di ottima qualità, vitamine e aminoacidi nell'acqua da bere.
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  8. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Il mio ritorno dopo tanto tempo.....   

    Ciao Francesca, complimenti per il nome che hai scelto "ORGANETTTO" bentornata in questa grande famiglia!
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  9. appassionata della natura ha aggiunto un messaggio nella discussione Il mio ritorno dopo tanto tempo.....   

    Ciao e bentornata fra noi!
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  10. L.p. ha aggiunto un messaggio nella discussione Il mio ritorno dopo tanto tempo.....   

    Bienvenue à nouveau
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  11. V. R. W. ha aggiunto un messaggio nella discussione Il mio ritorno dopo tanto tempo.....   

    Willkommen zurück von mir auch.
    Grüße aus Deutschland
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  12. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Il mio ritorno dopo tanto tempo.....   

    Ciao bentornata tra Noi!
    Ti ricordo che andando alla pagina indicata trovi i " Birdboard" che potrai inserire nella tua firma ...... http://forum.feo-italia.it/index.php?/gallery/category/10-qui-trovate-i-birdboard-che-potete-inserire-nella-vostra-firma/Inoltre nel sito http://www.feo-italia.it/ potrai trovare notizie e modalità di iscrizione alla Federazione Europea Ornitofili e tutte le tabelle relative ai diametri degli anellini distribuiti dalla FEO.
    Ciao e a presto.
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  13. Organetto ha aggiunto un topic in Presentazione   

    Il mio ritorno dopo tanto tempo.....
    Ciao a tutti, ho visto che il forum e stato un paio di anni morto, ora lo vedo rinato è  sono molto contenta.
    Un saluto e abbraccio a tutti
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  14. V. R. W. ha aggiunto un messaggio nella discussione canarino Norwich   

    Der Moment, in dem sich die Vögel von der Mutter trennen, ist von Individuum zu Individuum unterschiedlich. Einige Vögel kommen aus dem Nest und können in ein paar Tagen autark sein, andere brauchen drei oder vier Tage. Wenn es keine Probleme gibt, die Kleinen mit zerrissenen Federn oder die Männchen mit Laster, lasse ich sie 28 Tage lang zusammen mit der Mutter. Die Jungen können bei ihr bleiben, auch wenn sie zum Nest zurückkehrt. Manchmal kann Canarina junge Menschen durch ein trennendes Drahtgeflecht ernähren. Für den Fall, dass eine Frau die Federn der Jungen zerreißt, binde ich einen Kampf an die Gitter, um sicherzustellen, dass sie davon abgelenkt wird. Das gleiche Ergebnis kann erzielt werden, indem das Nistmaterial in den Käfig gelegt wird. In einer Saison kann es vorkommen, dass sich zwei oder drei kleine Schalen auf Brust und Rücken befinden. Wenn dies im zeitigen Frühjahr geschieht, die Temperatur hoch genug gehalten und viel Aufmerksamkeit geschenkt wird, können neue Federn wieder wachsen. Nachdem das Baby auf den Ring gelegt wurde, sollte das Nest häufig überprüft werden, um rote Milbenläuse zu vermeiden. Wenn die Küken autark sind, halte ich sie jeden Tag einige Sekunden lang in meiner Hand, um sie sofort in den Käfig zu legen. Ich ziehe es vor, Familien zusammen zu halten, anstatt sie zu teilen. Das Ergebnis ist, dass die Kleinen beim Füttern das Beispiel ihrer älteren Begleiter nehmen. Manchmal habe ich einen kleinen Jungen beobachtet, der seinen Gefährten beibrachte, wie man sich selbst ernährt. In einem 3 Fuß langen Käfig halte ich normalerweise sechs Babys, die bis zum Ende des Anzugs zusammen bleiben. Nach der Mauser steckte ich jeden Vogel alleine in einen Käfig. Von diesem Moment an lerne ich meine Vögel kennen, indem ich sie am Anfang nur eine Minute lang streichle. Ich mache so die ganze Zeit der jugendlichen Mauser so weiter, auf diese Weise gewöhne ich mich auch an die Expositionsbedingungen. Vögel werden viel ruhiger und es wird auch einfacher sein, sie in der nächsten Brutzeit zu kontrollieren. Wenn die Weibchen die Jungen füttern, werden die Sitzstangen so niedrig wie möglich platziert. Wenn sich die Babys von der Mutter lösen und in andere Käfige gebracht werden, müssen spezielle Sitzstangen verwendet werden. Diese sollten nur auf einer Seite des Rostes angegriffen werden, damit sie mehr gefedert sind. Die Jungen, deren Beine in den ersten 5 bis 7 Lebenswochen sehr zerbrechlich sind, können den "gleitenden Daumen" oder den "steifen Daumen" entwickeln. Es ist daher darauf zu achten, dass die Sitzstangen weder dick noch zu steif sind. Die Färbung beginnt, wenn die Babys die siebte Lebenswoche erreichen. Zuerst beginnen wir mit einer schwachen Lösung, dann gehen wir mit der Zeit zu einer konzentrierteren über. Im Käfig müssen Sie immer Tintenfischknochen und einen Teelöffel Holzkohle haben. Letzteres ist ein ausgezeichnetes Mittel gegen gastroenterale Störungen.
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  15. V. R. W. ha aggiunto un messaggio nella discussione LETTERA DI PASQUA……………..   

  16. V. R. W. ha aggiunto un messaggio nella discussione although old in the forum I introduce myself   

    Welcome back, nice to meet you!
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  17. Appassionato dei volatili ha aggiunto un topic in Canarini   

    canarino Norwich
    Ma il canarino Norwich è bellissimo, perché non ne parliamo?
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  18. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione dieta dei lori   

    Ok grazie un saluto!
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  19. massimo ha aggiunto un messaggio nella discussione dieta dei lori   

    Sono d’accordo con amante dei pappagalli. Agiungo che gli estrusi per lori, non sono molto appetibili. Ma dovrebbero mangiare per almeno il 60 %, se non gradiscono gli estrusi, si può dare la polvere apposita che non è un nettare ma un alimento completo per lori, questo al contrario degli estrusi è molto appetibile.
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  20. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione dieta dei lori   

    A il tricoglossus haematodus, quindi lori arcobaleno, allora qualche seme lo mangiano, ma non deve essere assolutamente l'alimentazione primaria. O semtito che qualcuno alimenta questi lori con estrusi, pastoncini al miele e semi. Be se posso dire la mia opinione, apparentemente questa può sembrare una buona alimentazione, ma a dire il vero con questa alimentazione hanno una vita RIDOTTA. Per quanto riguarda gli estrusi, hanno dei valori nutritivi diversi e devono essere adottati in base al tipo di lori che si deve alimentare, ma deve essere integrato assolutamente con frutta e verdura. Per esempio il lorichetto testa gialla che è il trichoglossus euteles,ha una alimentazione uguale al lori arcobaleno, il lorinectar va benissimo con aggiunta di frutta fresca di stagione. Bisogna evitare l'uso di biscotti e omogeneizzati, i primi per la presenza di zucchero e i secondi per la presenza di conservanti che a lungo andare sono dannosi. La frutta e verdura devono essere di stagione,  perché quelle non di stagione hanno trattamenti che per i nostri uccelli a volte sono micidiali. In fine consiglio di dare gli alimenti di base più leggeri come valore nutritivo.
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  21. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione dieta dei lori   

    Il tricoglossus haematodus
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  22. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione canarina con il cardellino   

    Ciao Michele sarebbe giusto che faresti la tua presentazione nell'apposita pagina "PRESENTAZIONE".......
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  23. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione dieta dei lori   

    Ciao, più troppo molto spesso quando si parla di Lori si tende a raggrupparli tutti in una unica specie, ma questo a mio avviso è errato,ogni singola specie di loridae Tricoglossus,Lorius,Eos,ecc…. ha le sue caratteristiche. Quindi vorrei sapere la tua amica che lori possiede?
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  24. Haemorhous mexicanus ha aggiunto un messaggio nella discussione canarina con il cardellino   

    Bellissima spiegazione, molto dettagliata. Complimenti Fanello.
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  25. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione canarina con il cardellino   

    Ciao, nel cardellino l'istinto della riproduzione sorge in maggio,il periodo degli amori inizia prima nella canarina,che già a marzo tende a nidificare. Si crea così uno sfasamento ,che dobbiamo in qualche modo colmare. Occorre ritardare il più possibile la costruzione del nido da parte della femmina,evitando fin quando è possibile di fornirle il nido e il materiale da imbottitura;trascorrerà così anche un mese dall'entrata in amore della canarina. Se il maschio non è ancora pronto,com'è probabile se i due sono tenuti all'esterno,allora si lascia che la femmina costruisca il nido e covi le uova infeconde,naturalmente, il maggior tempo possibile,in pratica si aspetta finche non abbandona spontaneamente le uova:questo può succedere anche dopo 19 o 20 giorni. Se a questa data siamo ancora lontani dall'inizio di maggio,si può ripetere tutta l'operazione un'altra volta,ma solo se strettamente indispensabile, perché le covate a vuoto per la nostra piccola sono faticose quanto e più delle altre,e se troppo numerose possono causare anche l'insorgere di patologie asmatiche. Eccoci così ai primi di maggio, periodo in cui il nostro cardellino dovrebbe essere pronto. Sono stati messi a punto numerosi 'metodi' per scoprire quando il cardellino è in amore,tutti hanno del vero ma nessuno è infallibile. La macchia nera alla punta del becco,si dice,scompare;vero,ma a volte lo fa un po' prima o un po' dopo;qualcun altro dice che le feci diventano meno liquide e più consistenti:ma è difficile rilevare la differenza, se differenza c'è. L'unico modo valido a mio avviso è osservare il comportamento del maschio:canta ,nella grande maggioranza dei casi, dalla mattina alla sera,e le oscillazioni di corteggiamento sono sempre più frequenti. A proposito di queste ultime,è essenziale notare dove guarda il cardellino mentre compie la sua 'danza': se guarda verso la canarina è un ottimo segno,ed è il suo modo per comunicare che vuole accoppiarsi con lei. Ci sono altri ostacoli tra l'allevatore e gli incardellati. Infatti una cardellina, essendo una conspecifica, capisce sempre il significato del gesto del maschio:se è pronta anche lei ed ha ultimato il nido,compie anch'essa il medesimo movimento,e si dispone in posizione invitante per invogliare il maschio ad accoppiarsi. Invece il richiamo sessuale delle canarine consiste solo in un sommesso ma ripetuto pipipipi. Premesso questo,i casi possibili sono 2:o è il maschio che dimostra di volersi accoppiare,o è la femmina che lo invita alla copula col suo richiamo. Il primo caso è poco frequente,ma la canarina comunque,forse a causa dell'atteggiamento peculiare del compagno che improvvisamente si porta accanto a lei cantando fortemente e oscillando,istintivamente comprende le sue intenzioni e, se è pronta e ha costruito il nido, vi si accoppia;se invece è lei a chiamarlo, spessissimo, il cardellino per quanto detto prima, non se ne dà per inteso e non succede proprio nulla. L' allevatore interviene usando un'altra strategia. Ad inizio maggio si può separare il cardellino dalla compagna e metterlo in una gabbietta da solo,dove canterà tutto il giorno:però si dovrà metterlo vicino alla gabbia della femmina, cosicché possa vederla. A quest'ultima,dopo aver atteso un paio di settimane, si fornisce il nido e i fili di juta cosicché essa completi il nido stesso dopo qualche giorno. A questo punto il nostro cardellino,che è rimasto per un pezzo da solo,in amore e con la femmina adiacente a lui,sarà pronto per essere messo nella gabbia con la compagna,la quale probabilmente appena lo vedrà inizierà a chiamarlo;il maschio,dopo il lungo periodo di astinenza risponderà con la sua danza di corteggiamento , in seguito seguirà l'accoppiamento.In caso contrario si possono separare i 2 volatili per poi rimetterli insieme ancora un paio di volte,assolutamente non di più per non stressarli troppo,e se ancora si arriva ad un nulla di fatto, forse sarebbe il caso di pensare che si è sbagliata la scelta del cardellino! In ogni caso, non è strettamente necessario separare i riproduttori;si evita di farlo a colpo sicuro se il soggetto è particolarmente docile di natura,ma anche per gli altri,dopo il primo accoppiamento,le cose saranno assai più facili per l'allevatore che non dovrà più separare i due uccelli.
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