Giulia

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Attività di Giulia

  1. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione Canarino Harzer   

    Grazie per l’aiuto……
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  2. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione Canarino Harzer   

    Grazie…… Ancora una cosa, ma come è che viene sviluppato questo bellissimo canto?
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  3. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione Canarino Harzer   

    A perfetto…… Per creare un ceppo?
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  4. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione Canarino Harzer   

    Ok, per l’inverno?
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  5. Giulia ha aggiunto un topic in Canarini da Canto   

    Canarino Harzer
    Mi parlate del Canarino Harzer
    • 8 risposte
    • 64 visite
  6. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione FEO da Onlus a ETS.....   

    Un saluto a tutti 
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  7. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione diamanti gould   

    Il segreto è la TRANQUILLITA' e la RISERVATEZZA. I Diamante del Gould sono infatti uccelli molto riservati tantè che il loro accoppiamento si svolge dentro il nido, nascosti da sguardi indiscreti. Il nido deve essere del tipo "a doppia camera" (simile a quello per pappagallini come gli agapornis, in legno e con foro circolare) che loro imbottiscono con juta o fieno. La femmina vi deporrà in media 5 uova. La cova vera e propria inizia a deposizione ultimata ma non in tutte le coppie, per questo io sostituisco sempre le uova vere con quelle finte, come si fa con i canarini e dura 15 - 16 giorni. Appena nati, i pulli presentano delle papille luminescenti ai lati del becco che indicano ai genitori dove si trova il becco stesso per ricevere il cibo nell'oscurità del nido. I novelli lasciano il nido a circa 23 - 25 giorni e sono totalmente autosufficienti verso i 55 - 60 giorni di vita.
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  8. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione diamanti gould   

    Il Diamante di Gould è un uccelletto dai gusti alimentari abbastanza raffinati; a meno che non vi sia stato abituato fin da piccolo, il Gould non ama la frutta, la verdura, i misti per esotici troppo elaborati e nemmeno il pastoncino tranne nell'allevamento dei piccoli. Per questo è preferirebbe fornire un'alimentazione abbastanza semplice, costituita da un buon misto per esotici, osso di seppia ed un ottimo pastoncino. Inoltre è bene fornire anche proteine animali, anche se non vengono mangiati con gusto e voracità si possono lasciare sempre a disposizione.
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  9. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione diamanti gould   

    Si ne ho sentito parlare, se non erro è anche in un altro forum…..
    A questo bel articolo aggiungo: 
    Il diamante di Gould non ama i cambiamenti, come ad esempio un’importante variazione dell’ambiente o uno spostamento della gabbia. Gli si deve risparmiare ogni tipo di stress, a cui è molto suscettibile e che causerebbe una depressione del sistema immunitario favorendo l’insorgenza di malattie infettive. Per lo stesso motivo per mantenere in salute gli uccellini è fondamentale curare l’igiene della gabbia, dei posatoi, dei recipienti dell’acqua e del cibo. Il diamante di Gould è principalmente granivoro e va nutrito con miscele di semi di piccole dimensioni specifiche per esotici. L’alimentazione va integrata con frutta e verdura fresche (soprattutto vegetali a foglia come insalata, spinaci, tarassaco, radicchio), pastoncino fresco e di buona qualità e uovo sodo. È importante eliminare prontamente il cibo deperibile alla sera e rinnovarlo alla mattina. Per fornire calcio si lascia a disposizione un osso di seppia. Per l’elevato metabolismo di questi piccoli uccelli, si deve fare attenzione che cibo e acqua siano sempre a disposizione: non potrebbero sopportarne a lungo la privazione. I diamanti di Gould non sono particolarmente facili da riprodurre, soprattutto per gli allevatori inesperti, per i quali sarebbe più indicato il diamante mandarino. Si deve lasciare a disposizione di ciascuna coppia un nido chiuso, da appendere in alto, imbottito di fieno morbido. La femmina depone in media 5-7 uova. Dopo la deposizione del quinto uovo inizia la cova, che viene praticata a turno da entrambi i genitori. La schiusa avviene dopo due settimane. Poiché i piccoli vengono lasciati soli nel nido dopo 10 giorni dalla nascita, è importante che l’ambiente in cui si trova la gabbia sia molto caldo. A 20 giorni i piccoli lasciano il nido. I giovani diamanti di Gould presentano una colorazione verdastra assai poco appariscente. La splendida livrea dalla vivace colorazione non appare che molti mesi dopo, in media 8-12. Appena usciti dal nido,dopo 25/30 giorni dalla nascita,Il misto semi lo fornisco tutti i giorni adagiandolo in un contenitore basso sulla griglia del fondo gabbia,al fine di facilitare l'approvvigionamento in quanto alcuni soggetti possono avere dei problemi nel prendere semi dalle mangiatoie.Una sola volta a settimana pastoncino del commercio,senza gamberetti aggiunti,e due volte a settimana diluisco 20 gocce di un complesso polivitaminico idrosolubile(quelle della farmacopea umana)in un litro di acqua.Verdura tutti i giorni(senza eccedere),grit e osso di seppia sempre disponibili.Bagnetto tutti i giorni.E' preferibile usare mangiatoie antispreco come quelle indicate qui di seguito.Ve ne sono in commercio di vario tipo:da 250g. ,500g. ,1000g., hanno il vantaggio di non avere l'incombenza di soffiare i semi tutti i giorni in quanto la pula cade in un raccoglitore sottostante;le consiglio vivamente soprattutto a chi ha diverse coppie in allevamento. Appena i pullus si rendono autonomi (40/45 giorni dalla nascita) lì passo in una volieretta da 120 cm. e dopo alcuni giorni(prima che inizi la muta)in voliera all'aperto di m.2 di lunghezza; m.1,40 di larghezza;m.2 di altezza,coperta e riparata dal lato nord con un foglio di plastica trasparente che inibisce le correnti d'aria permettendo,al tempo stesso,di far passare la luce.Passati in voliera l'alimentazione non cambia!.Finita la muta ci avviamo piano piano al periodo delle cove sempre con la stessa alimentazione.Verso la metà/fine settembre comincio a programmare le coppie.Fatto gli accoppiamenti su carta,introduco il maschio nella gabbia da cova prima della femmina in quanto la stessa è fortemente territoriale.Nel caso dovessero azzuffarsi introduco un separatore a griglia per qualche giorno.Formata la coppia comincio a somministrare,a piccole dosi giornaliere,il pastoncino che utilizzeranno durante tutto il periodo della cova.Non dimentico di fornire il bagnetto tutti i giorni e qualche foglia di verdura come sopra specificato.Osso di seppia e grit fissi.Trascorsi quindici giorni applico alla gabbia un nido a doppia camera costruito in legno. Da questo momento inizio ad osservare più attentamente il comportamento dei soggetti,soprattutto l'attenzione che mostrano verso il nido appuntando giorno per giorno il loro comportamento.Gli appunti li scrivo sulla scheda della cova in una sezione riservata alle note nonchè sulla scheda personale del soggetto.Avendo cura,appena possibile,di riportarle in computer registrandoli in unsoftware da me sviluppato con funzionalità che soddisfano le mie esigenze di allevatore nonchè dell'allevamento. Appena noto che il maschio comincia ad avere interesse per il nido,quando entra ed esce più volte al giorno dallo stesso, appendo alla gabbia del fieno per conigli.Spesso utilizzo dell'erba tagliata e messa ad essiccare,è lo stesso ed è economica.Se la coppia è ben affiatata in uno o due giorni inizia a costruire il nido,viceversa inserisco io stesso del fieno all'interno dello stesso,questa manovra serve ad invogliare la costruzione del nido e molte volte,credetemi,risulta essere veramente un toccasana.La preparazione del nido è riservata al maschio che ci mette veramente amore nella realizzazione dello stesso.Spesso ci troviamo di fronte a delle realizzazioni che sono una meraviglia.Terminato il nido,il maschio invita la femmina ad entrarvi.Solo dopo che la femmina ha accettato il nido inizia la fase di accoppiamento che avviene all'interno del nido stesso al riparo da sguardi indiscreti.Dopo alcuni giorni dall'accoppiamento ha luogo la prima deposizione che sarà giornalmente ma può avvenire anche a giorni alterni.Appena noto il primo uovo nel nido,lo sostituisco con un uovo finto,quello vero lo custodisco in un contenitore con all'interno ovatta,semi o pula di semi onde evitare che si rompono.Il contenitore ha il numero corrispondente al quello della gabbia in modo da non confonderle ed avere la certezza che le uova siano di quella coppia.Questa operazione mi obbliga ad avere cura di rigirare le uova almeno una volta al giorno in modo da evitare che si attacchi il tuorlo al guscio che sarebbe causa di impedimento alla schiusa. A deposizione ultimata inserisco,al posto delle finte,quelle vere prendendo nota nel registro sia della regolare o meno deposizione nonchè dell'inizio incubazione.Se la coppia è ben affiatata inizia la cova che è a cura quasi esclusiva della femmina anche se il maschio la sostituisce nei rari casi in cui questa esce dal nido per alimentarsi o altro. Al fine di favorire l'allevamento in purezza che,mi preme ricordare,è il traguardo impostomi quando ho iniziato l'allevamento di questa meraviglia della natura. non passo subito le uova alle balie,ma aspetto sempre qualche giorno al fine di capire come si comportano. I gould sono strani(non manifestano alcun interesse per la cova o la iniziano per poi interromperla per nessun motivo apparente oppure pur non avendo prestato interesse,all'improvviso covano e portano avanti la cova con molto zelo,salvo poi alla successiva non dare i risultati della precedente cova.etc.etc.).per questo mi faccio dovere di avere a disposizione delle coppie di balie,utilizzo di solito i passeri del giappone che sono ottimi allevatori;io stesso ho avuto delle cove portate avanti da una coppia formata da due soggetti rivelatosi poi essere due maschi.Nel caso di cova negativa,quindi,passo le uova ai passeri,appuntando il tutto nel registro di cui sopra,Dopo 14 giorni di cova,se luna crescente altrimenti 15,avviene la schiusa.I pullus presentato delle fluorescenze ai lati del becco al fine di favorire l'imbecco da parte dei genitori nel buio del nido.Se il numero di uova deposte lo permette,cioè non supera le 4 ,sono solito mettere in cova anche un uovo di passero in quanto i pullus di passeri si svezzano prima dei gould quindi quest'ultimi sono da buon esempio ai gould nello svezzarsi.In questo periodo non faccio mancare verdura(centocchio,lattuga,insalata,radicchio,dente di leone,portulaca, crescione,cicoria etc.etc.)e un buon complesso polivitaminico(di solito uso quello per la farmacopea umana)del quale diluisco 20 gocce in un litro di acqua.Il bagnetto lo faccio fare tutti i giorni come pure tutti i giorni cambio l'acqua dei beverini.Una volta a settimana,il sabato di solito,provvedo alla pulizia delle gabbie e al lavaggio dei beverini.Questa operazione,ritenuta non importante se non addirittura inutile da alcuni allevatori che non provvedono ad eseguirla con la giusta frequenza e con assiduità,è invece di primaria importanza forse anche più importante della germinabilità del misto semi. Il Diamante di Gould ha gusti alimentari semplici.Il misto di semi per esotici composto da miglio bianco,miglio rosso,scagliola e da qualche seme di niger andrà benissimo.Nonostante non ama particolarmente la frutta e la verdura,la mia personale esperienza con l'allevamento di questo estrildidae mi permette di affermare,senza tema di smentita,che se abituati da piccoli mangiano con piacere sia la frutta (mela e pera)che la verdura(centocchio,radicchio,cicoria,dente di leone,crescione etc.etc.).Il pastoncino,anche se di solito non gradito,durante l'allevamento lo consuma volentieri.I pastoncini del commercio sono ottimi;sono integrati con amminoacidi,grassi, carboidrati,vitamine e minerali che sono alimenti indispensabili al mantenimento di una ottima forma fisica.Vi sono diversi tipi di pastone con o senza gamberetti. E' comunque preferibile,limitatamente al periodo delle cove, fornire loro un pastoncino per esotici con gamberetti essiccati.
    Il Diamante di Gould è generalmente definito un uccellino delicatissimo; si ammala con facilità ed è complicato tenerlo sempre in buono stato di salute. Sfatiamo questo mito! Il Diamante di Gould è invece abbastanza robusto, forte, adattabile e spesso sono proprio le costanti ed eccessive cure delle persone che li fanno ammalare. Ovviamente si deve fare attenzione agli sbalzi di temperatura, i colpi di vento ed il freddo eccessivo. Detto ciò, il Diamante di Gould ha un carattere abbastanza tranquillo e calmo, convive benissimo con altre specie di uccelli esotici come i Passeri del Giappone ed altri estrildidi, evitando preferibilmente i diamanti mandarino perché sono troppo movimentati e potrebbero disturbare la pacifica vita dei Gould. Il suo canto è molto raffinato, quasi "interno", molto leggero e frastagliato.
    Il motivo principale per il quale il Diamante di Gould viene reputato un uccello "difficile" è proprio la sua riproduzione. Io li definisco uccelli "LUNATICI" poiché non danno nessuna evidente certezza nel periodo della riproduzione. Mi spiego meglio: Un giorno una coppia nemmeno si guarda, non calcola minimamente il nido, anzi, spesso litigano; il giorno dopo vanno d'amore e d'accordo, si corteggiano, preparano il nido; successivamente potrebbero tornare all'indifferenza più totale. Alcune coppie depongono le uova e le abbandonano; altre coppie covano assiduamente le uova ma alla nascita dei pulli non li sfamano e li lasciano morire; altre addirittura li buttano fuori dal nido fin dalle prime ore. Altre volte accade che i pulli vengano imbeccati per un paio di giorni e poi vengano abbandonati a morte certa. Capirete bene che da questo punto di vista i Gould necessitano di attenzioni "particolari", che non tutti sono disposti a dare. L'allevamento in purezza (senza l'ausilio di balie, che posso essere Passeri del Giappone ma anche i Diamantini) non è così difficile da ottenere; posseggo parecchie coppie che allevano tranquillamente i propri piccoli.
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  10. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione Gufo ' S Fish Gufo   

    Bellissima 
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  11. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione Dai cardellini nostrani   

    Grazie 
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  12. Giulia ha aggiunto un topic in Genetica   

    Dai cardellini nostrani
    Dai cardellini nostrani possono nascere cardellini agata o altri?
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    • 65 visite
  13. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione Video LA FEDERAZIONE EUROPA ORNITOFILI (FEO) onlus   

    O...O....O..... Ma è bellissimo..... Il tempo ci mette un po, ma prima o poi ti racconta la verità...... I miei Complimenti 
    • 1
  14. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione usignolo giappone   

    Si 
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  15. Giulia ha aggiunto un messaggio nella discussione grit   

    Si intende commercialmente per "grit" un prodotto dall'apparenza di sabbia, formato da granuli più o meno grossi di differente origine e aspetto; ma spesso si sottintende senza specificarlo! che questa composizione artificiale è ottenuta dalla mescolanza di granuli silicei e di granuli calcarei. Il prodotto viene messo in commercio anche in forma di "conglomerato", cioè di becchetti di varia forma e dimensione, formato dagli stessi granuli tenuti insieme da un blando collante che permette al volatile di beccare i granuli e staccarli, sia "per divertimento", che per cibarsene. È opportuno precisare subito che il "grit" non ha niente a che fare con i "sali minerali", salvo il comune apporto di calcio in forma più o meno simile. Il nome è inglese e vuoi dire semplicemente sabbia, ma non proprio la sabbia di mare, o quella che si usa per l'edilizia (che ha nome "sana"), ma più propriamente la sabbia contenuta nelle rocce arenarie (gritstones) le quali, disgregandosi, la liberano tal quale. Tantoché il termine viene usato anche per indicare le arenarie adatte alla fabbricazione delle grosse mole usate per macinare il grano, ecc. Per cui il termine è più appropriato per indicare quella specie di "conglomerati" detti sopra. Per questo fatto e per il fatto che questo "grit" spesso viene messo in commercio sotto forma di mescolanza di granuli di differente natura, il nome potrebbe essere "sabbia composta", o "misto sabbia" o un altro. Ma "fa molto esotico" chiamarlo "grit"', in modo che gli allevatori "sempliciotti" più facilmente non resistano alla tentazione. Sulla composizione e sulla utilità di questi prodotti vi è notevole confusione e "ignoranza". Ma vediamo come stanno le cose. Quando una roccia si disgrega naturalmente o viene triturata artificialmente, si forma una mescolanza di elementi di differente grossezza, i più piccoli dei quali sono in forma di granelli o addirittura di polvere. Se, per l'azione degli agenti naturali, restano solo i granelli, la geologia da a questo insieme di granuli in29 coerenti il nome di "sabbia" a grana fine, media, grossa, ecc., dopodiché si passa alle ghiaie, prendendo chiaramente a prestito il nome dalla terminologia corrente. Tritando artificialmente materiali rocciosi si può ottenere la stessa cosa; ma in tal caso occorrerà una "vagliatura" o una "ventilazione" per separare i granuli in base alle loro dimensioni. E ciò che viene fatto su larga scala nell'industria edile per ottenere le varie ghiaie artificiali quelle a spìgoli vivi e eventualmente anche le varie sabbie. Questo per quanto riguarda l'aspetto fisico. Per quanto riguarda l'aspetto chimico-mineralogico, tutto questo materiale può avere la composizione più diversa. un nome generico che comprende gran parte delle cosidette "pietre dure", sia cristalline che amorfe, quali il quarzo, l'agata, l'opale, il calcedonio, la selce, ecc., ed anche il vetro che, quando è purissimo è ottenuto dalla fusione del solo quarzo. Tutti questi materiali in forma granulare costituiscono le sabbie silicee. Potrà sembrare strano, ma saperne distinguere alcuni tipi non è affatto difficile.
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