Fanello

Members
  • Numero contenuti

    195
  • Iscritto

  • Ultima visita


Reputazione Forum

422 Excellent

Su Fanello

  • Rank
    Advanced Member

Visite recenti


633 visite nel profilo

Attività di Fanello

  1. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione ibrido   

    E' un alimento complementare quindi puoi usare altri semi 
    • 0
  2. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione ibrido   

    Ciao sicuramente non  è abituato ad alimentarsi con il panico. Puoi provare a metterne un pò di panico sfuso in una mangiatoia a parte.
    • 0
  3. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Nuovo utente   

    Benvenuto in questa famiglia!
    • 0
  4. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione di che uccello si tratta   

    E' al 100% un piccolo di Passera D'Italia. Per l'alimentazione consiglio omogeneizzati di carne, e quando sarà più grande, anche qualche tarma della farina tagliata a piccoli pezzi.
    • 2
  5. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione semi cotti   

     Concordo che i semi cotti perdono tante vitamine. Gli puoi dare anche le tarme della farina con i semi germinati, piselli, tarme della farina. Due volte a settimana..
    • 1
  6. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione ibrido   

    Si..... Come già ti ho detto non è fertile
    • 0
  7. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione ibrido   

    A si..... se vuoi li tieni insieme 
    • 0
  8. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione ibrido   

    Ciao la femmina di Incardellato, sicuramente non è fertile. Però potrebbero rivelarsi ottime balie!  Per quanto riguarda il beverino vuoto devi osservare il soggetto per vedere se la usa per lavarsi o per altro. Se la beve denota un problema di salute.
     
    • 0
  9. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Cardinalino   

    Assolutamente no.. Io li riproduco al primo anno.. Il tuo amico non ne capisce nulla.. Ti do un consiglio.. Affidate sempre a qualche allevatore esperto...
    • 1
  10. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione ciao   

    Benvenuto in questa famiglia! 
    • 0
  11. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Cardinalino   

    Se li acquisti non te ne pentirai...... Sono stupendi
    • 1
  12. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Cardinalino   

     Ciao appassionata della natura ....il Cardinalino bellissimo uccello.....Si adatta in varie condizioni. Normalmente il Cardinalino è sempre molto aggressivo e timido. Quando li allevavo notai che i maschi dei Cardinalini manifestavano comportamenti diversi: A) alcuni maschi si affezionavano alle femmine; B) alcuni maschi aiutano la femmina alla costruzione del nido portando del materiale, e durante l'incubazione delle uova portano spesso il cibo alle femmine, lo stesso quando i nidiacei sono nati nutrendoli correttamente; C) invece ci sono altri maschi di Cardinalino che si disinteressono, cominciano a nutrire i piccoli quando raggiungono circa 8 giorni di vita; D) capita quando i giovani lasciano il nido che il maschio può essere geloso, spiumando la testa dei piccoli e tante volte mettendoli in pericolo di vita. E) poi certi maschi disturbano continuamente la femmina sia dentro che fuori il nido x riprodursi in continuazione. Quando i nidiacei nascono, i maschi li buttano fuori dal nido mettendo a rischio la vita dei nidiacei; F) tante volte ci sono maschi intermedi.
    Comunque consiglio di allevare questi affascinanti uccelli.......
    • 3
  13. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione il verzellino   

    Ciao passion corrugated, devo dire che è all’inverso troppo delicato, uno dei soggetti più delicati……
    • 1
  14. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione acqua ossidata   

    Buon pomeriggio per chiarire meglio vi riporto (per chi non la avesse letta) la risposta che il signor Figurella: 
    Egregi Signori mi permetto di scrivere in questa discussione per correggere alcune inesattezze e credo di averne titolo avendo scritto proprio io l’articolo sull’utilizzo dell’acqua ossigenata (perossido di idrogeno) quale terapia dell’infezione da Macrorhabdus ornithogaster (ex. Megabattere). Lo studio risale ad alcuni anni fa appena dopo che fu ritirato dal mercato italiano il Fungilin; a quel tempo come veterinario clinico mi trovai improvvisamente privo del farmaco di elezione nei confronti di una patologia molto frequente negli allevamenti di canarini, esotici, fringillidi e psittacidi di piccola taglia. Mi trovai quindi spesso impotente nella terapia di questo micete che risultava sensibile agli imidazoli (fluconazolo, itraconazolo, ketoconazolo) solo raramente. In tali condizioni iniziai una sperimentazione a mie spese su soggetti infettati dal Megabattere provando diverse sostanze ad attività fungistatica-fungicida, battericida ed antifermentativa. Si trattava di una vera e propria emergenza sanitaria e quindi non si poteva andare per la sottile visto che nessuna università, istituto zooprofilattico, associazione ornitologica voleva affrontare il problema: testai oli essenziali, acidi organici, disinfettanti, anticrittogamici da coltura, conservanti dell’industria alimentare, ecc… Il principio era trovare la dose massima della sostanza in grado di essere somministrata senza procurare sintomi di intossicazione negli uccelli, di ridurla per precauzione ad un terzo, e quindi di valutarne l’efficacia a tali dosaggi sul parassita. (centinaia di esami coprologici prima e dopo la somministrazione). Testai (a mie spese) acido propionico, acido formico, acido sorbico, acido benzoico e benzoati, acido caprilico, acido undecilenico, nitriti, permanganato di potassio, ipocloriti, oli essenziali di malaleuca, GSE, solfato di rame, acqua ossigenata, in un monumentale studio della durata di almeno un quinquennio. I risultati furono una totale assenza di attività sui ceppi da me individuati per la maggior parte delle sostanze testate o esse avevano un’azione sul micete ma mostravano una dose tossica più bassa di quella terapeutica. Tre sostanze dimostrarono attività tangibile: propionato, nitrito di potassio e perossido di idrogeno (acqua ossigenata). Il propionato ed il nitrito evidenziarono attività transitoria sui ceppi testati, il megabattere subito incassava il colpo ma diventava resistente durante il trattamento; il nitrito poi risultava poco sicuro dando origine a tossicità nel medio periodo. L’acqua ossigenata 3% 10 volumi alla dose di 50ml + 950 ml di acqua risultava devastante per il parassita; addirittura dopo 24 ore le feci non presentavano più megabatteri o vi erano “corpi” o porzioni di esse visibilmente danneggiati (ed invito i colleghi che hanno passione e dimestichezza col microscopio a verificare ciò); essa presentava un’azione più potente ed immediata della stessa amphotericina (Fungizone). Bisogna però ricordare che l’acqua ossigenata risulta tossica se si supera di tre volte il dosaggio sopra citato, quindi è meno maneggevole rispetto al Fungizone che può essere assunto dai volatili in dosi industriali senza avere controindicazioni (l’amphotericina B è molto tossica se iniettata a dosaggi maggiori di quelli terapeutici ma risulta assolutamente sicura per via orale a causa dello scarsissimo assorbimento intestinale). Entrambe le sostanze hanno un’azione locale uccidendo i megabatteri che riescono a “toccare” quindi quelli localizzati sulla superficie della mucosa gastrica (i soggetti che hanno un’infestazione negli strati profondi della mucosa o addirittura in sede extragastrica avranno un beneficio transitorio dalla somministrazione del Fungizone come dell’acqua ossigenata). Sono poi ipotizzabili trattamenti per lunghi periodi (maggiori dei canonici dieci giorni) per negativizzare parte dei soggetti più gravi grazie al normale esfoliarsi della mucosa che porterebbe in superficie i patogeni più profondi. L’acqua ossigenata rappresenta un’ulteriore arma per combattere questo parassita: è certo che finchè si avrà il Fungizone a basso costo (per allevatori portati ad eccedere o non in grado di utilizzare un dosaggio predefinito) essa avrà un ruolo secondario negli allevamenti italiani. E se togliessero anche il Fungizone? Se comparissero ceppi di megabatteri resistenti all’amphotericina? Se qualcuno iniziasse a comminare sanzioni per chi lo detiene non essendo registrato in Italia? Credo che questa scoperta debba essere accolta come qualcosa di positivo (ricordo ai detrattori che io non vendo acqua ossigenata, qualcuno magari lo può pensare)visto che dopo anni di studi e sperimentazioni finanziate privatamente , è stata messa a disposizione di tutti coloro che amano questo hobby “gratuitamente”. La passione per l’ornitologia mi sprona ad affrontare sempre nuove sfide, animate dalla passione per la ricerca. Constatare che anni di lavoro vengano messi in secondo piano a seguito discussioni prive di riscontri oggettivi lascia “l’amaro in bocca”. Per rispondere ad alcuni ricordo che: o Gran parte degli allevatori non sanno se è presente o meno il megabattere perché non sono seguiti da un veterinario aviare, da qui i “trattamenti precova”;o il perossido di idrogeno è ad uso esterno ma ad i dosaggi da me indicati non provoca danno all’animale mentre “brucia” il megabattere;o il “microbioma” è da rispettare ma se l’alternativa è morire di proventricolite esso deve essere messo in secondo piano, (è circa la distanza che passa tra un cancro ed un’unghia incarnita) visto che comunque nella pratica clinica i soggetti si rimettono anche senza i batteri anaerobici. D’altra parte se fossero questi ultimi così indispensabili gli antibiotici sarebbero stati messi al bando da parecchi decenni. o Il megabattere è un organismo che è simile ad Alien, vive a ph 2 (ambiente molto acido), in assenza di ossigeno, ed è un patogeno primario in grado di procurare danni enormi allo stomaco dei volatili . Se è presente deve essere rimosso il prima possibile: la dieta varia, l’omeopatia, le foglioline verdi ed i frutti di bosco, la tisana della nonna, o prodotti che dopo alcuni mesi forse lo contrastano devono lasciare il posto a qualcosa di più concretamente efficacie.
    Cordialmente. Stefano Figurella
    • 3
  15. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Cominciare a formare le coppie dei miei canarini   

    Ciao Pippo la cosa importantissima sono le ore di luce, senza le ore di luce i canarini non vanno in estro. Hanno bisogno almeno 12 ore di luce e temperatura sopra i 10 gradi. Se hai queste condizioni puoi mettere le femmine in gabbie singole con il rispettivo maschio.
    • 6
  • advertisement_alt