Fanello

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Attività di Fanello

  1. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione mutazione TOPAZIO   

    La topazio (recessiva autosomica) dimezza l’eumelonina, ma non intacca la feomelanina, per cui l’effetto finale, a seconda del fenotipo di partenza è rappresentato da uno schiarimento tendente al bruno più o meno scuro, questa mutazione è allelica alla rubino su cui è dominante.
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  2. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Buongiorno a tutti da un appassionato principiante   

    Benvenuto in questa grande famiglia!
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  3. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Ca' Sugnu   

    Bentornato in questa grande famiglia!
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  4. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Isabella x Isabella e Satinè x Satine.   

     Da isabella x isabella possono nascere solo isabella e da satiné x satiné solo satiné.
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  5. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione coccidiosi   

    Concordo!
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  6. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione isabellla rosso intenso con un phaeo rosso mosaico   

    L’accoppiamento isabella x phaeo, non va bene; infatti l’isabella è un diluito e il phaeo un ossidato. Accoppiando diluiti con ossidati si ottengono soggetti atipici, cioè diluiti poco diluiti ed ossidati poco ossidati.
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  7. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Contro l’Acaro rosso...   

    Qualsiasi trattamento andrà svolto su consiglio e sotto controllo del veterinario, ma per prima cosa è necessario porre attenzione alla prevenzione. Eseguire di prassi la quarantena per gli uccelli appena acquistati o di rientro dalle mostre e studiare gli allevamenti in modo da ridurre la possibilità che gli acari trovino facili ripari. Tutto l’allevamento dovrà essere essenziale e facilmente pulibile e disinfettabile, costruito con materiali non porosi (sconsigliabili le strutture in legno, da preferire quelle in muratura o metalliche o plastiche) e con gabbie siano staccate di almeno 5 cm dai muri. Sono sempre preferibili i posatoi pieni (di legno o materiale plastico) che possono essere disinfettati una volta alla settimana lasciandoli una notte in acqua e ipoclorito di sodio. Di fondamentale importanza sono le reti antipassero e le zanzariere da porre sulle aperture dell’allevamento (bocchette di ventilazione, finestre, porte), al fine di ridurre il rischio di ingresso di uccelli o altri animali selvatici. L’igiene e la pulizia dell’allevamento dovranno sempre essere molto curate, in tal modo si potranno prevenire le infestazioni da acari con ciclo ambientale e ci si potrà accorgere immediatamente della loro eventuale presenza, evitando che la situazione degeneri in una infestazione massiva. Non disinfettare o fare trattamenti “sullo sporco”! Per prima cosa usare “olio di gomito” ed una aspirapolvere potente per rimuovere dall’allevamento la sporcizia più grossolana e solo dopo aver tolto polvere, penne, semi caduti al suolo, ecc. fare trattamenti mirati. Una buona prevenzione si basa anche su trattamenti antiparassitari periodici, da eseguire su tutti i soggetti ove vi sia il rischio di contagio, o sui soli soggetti appena acquistati o di rientro da mostre o fiere. Almeno due volte all’anno andrebbero trattati con specifico prodotto antiparassitario ambientale tutte le strutture dell’aviario e le pareti dopo aver allontanato gli animali. Segnaliamo che oltre ai classici prodotti da spruzzare sono poco utilizzate ma molto utili le bombolette a rilascio totale di principio attivo per trattare ambienti difficili. Sono dei trattamenti venduti sotto forma di bomboletta che una volta azionata si svuota completamente e sotto forma di gas antiparassitario si insinua in ogni pertugio della stanza. Il trattamento è tossico per persone e animali e va fatto solo in stanze chiuse ermeticamente e senza uccelli e seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate dal produttore. Per il trattamento degli acari esterni esistono prodotti a base di Fipronil, Imidacloprid, Selamectina o Moxidectina realizzati per cani e gatti, ma applicabili anche sugli uccelli se opportunamente dosati. Questi prodotti hanno una durata d’azione nettamente maggiore rispetto alla Ivermectina, quantificabile per alcune molecole in circa 20-30 giorni. Tutte queste molecole non sono state studiate in maniera specifica per le specie in questione ed il loro utilizzo si basa sulla pratica clinica e sull’estrapolazione di esperienze di campo. Vanno quindi sempre fatte delle prove su pochi soggetti prima di trattare tutto l’effettivo e anche in questo modo non è possibile escludere possibili effetti collaterale derivanti dall’utilizzo di molecole non registrate in queste specie animali. Per la disinfestazione ambientale vengono impiegati prodotti a base di Piretroidi od Organofosforici e Carbamati da utilizzare per la disinfestazione dell’allevamento previa rimozione degli animali dall’aviario. L’operatore deve proteggersi con mascherina e guanti e non deve entrare in contatto con gli insetticidi. Queste disinfestazioni possono essere effettuate annualmente o in caso di infestazione manifesta. Un piccolo appunto va fatto sui nidi, dove si possono applicare delle soluzioni spray di Fipronil che se spruzzate al di sotto del nido permettono di controllare gli acari senza toccare i nidiacei sfruttando i vapori del prodotto. I nidiacei non vanno mai trattati direttamente ed i prodotti antiparassitari vanno applicati dopo i 2 mesi di vita nei piccoli uccelli ornamentali. Attraverso l’utilizzo di questi prodotti associati si ottengono in genere ottimi risultati debellando i parassiti ma, come speso accade, anche in questo caso la diagnosi precoce è molto utile per poter intervenire presto, su infezioni di piccola entità e facilmente gestibili senza sforzi esagerati. Anche con gli acari quindi prevenire è meglio che curare!
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  8. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Auguri di buon compleanno a Max   

    Buon compleanno 
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  9. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Contro l’Acaro rosso...   

    Combattere gli acari è difficile ma non impossibile. Sentiamo spesso gli allevatori rincorrere la “molecola giusta”, quella che risolve e che non lascia scampo agli acari, ma la realtà non è così semplice. Nella lotta agli acari abbiamo già molecole molto efficaci anche tra farmaci relativamente datati e a libera vendita nei negozi di prodotti per animali. Il problema non è il farmaco ma come e quando e per quanto tempo viene utilizzato! I farmaci funzionano ma vanno usati nella giusta maniera! La lotta agli acari passa attraverso due fasi importantissime: l’eliminazione dei parassiti dagli animali e sopratutto dall’ambiente nel quale vivono gli uccelli. Eliminare gli acari dai soli animali può essere sufficiente in caso di acari che passano tutta la vita sugli ospiti come ad esempio nel caso degli acari respiratori, degli acari rogna e nel caso di alcuni mallofagi. È invece assolutamente insufficiente nel caso degli acari che resistono bene nell’ambiente, come ad esempio per gli acari ematofagi (acaro rosso) ed alcuni mallofagi. In questi due ultimi casi dobbiamo sempre associare una lotta ambientale ai trattamenti diretti sugli animali. Alto concetto molto importante è che i farmaci a nostra disposizione sono molto efficaci sui parassiti adulti ma non hanno nessuna azione nei confronti delle uova del parassita. Ecco perché l’allevatore ha la sensazione che appena fatto il trattamento gli animali sembrano stare meglio ma dopo 10-15 giorni il problema di ripresenta. È normale se ci si limita ad un solo trattamento! Dobbiamo aspettarcelo e prevenire questo fenomeno! Sono le uova che sono rimaste dal precedente trattamento che si sviluppano e diventano adulti infestanti e danno la sensazione di impotenza a chi dopo pochi giorni vede l’allevamento ancora pieno di bestioline che corrono. Quindi sulla scorta di questa informazione il trattamento sia sugli animali che ambientale andrà ripetuto con cadenza diverse secondo il periodo dell’anno (temperatura) e prescrizione veterinaria ma che si aggira circa su un tempistica di 7/15 giorni per almeno 3 volte.
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  10. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione TANTISSIMI AUGURI DI NATALE E ANNO....   

    AUGURI
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  11. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione BUONE FESTE   

    AUGURI 
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  12. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione selezionare i canarini   

    Per fare una corretta selezione dei canarini di colore, bisogna necessariamente imparare a conoscere i tipi e le leggi genetiche. La prima suddivisione è tra lipocromici e melaninici. Nei lipocromici il colore del mantello è costituito dai soli pigmenti grassi o lipocromi, tuttavia il tipo melaninico è comunque sempre presente nel genotipo ovvero un lipocromico può essere geneticamente nero, bruno, agata o isabella. I lipocromici si dividono in: giallo;  avorio; rosso; rosso avorio; bianco dominante; bianco recessivo. Aggiungo che negli esempi che vengono fatti  bisogna tenere presente che quanto vale per il giallo vale anche per il rosso così come avorio e rosso avorio detto anche avorio rosa hanno identica trasmissione genetica. Dominante; recessivo; legato al sesso. I fattori dominanti nei canarini ciuffo e bianco detto appunto dominante, si caratterizzano per il fatto che si trasmettono già in prima generazione. Non esistono portatori di un fattore dominante.
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  13. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Hola a todo el Foro FEO.   

    Bienvenido a esta gran familia!
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  14. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione PRESENTAZIONE   

    Benvenuta in questa grande famiglia!
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  15. Fanello ha aggiunto un messaggio nella discussione Fanello....   

    Le coppie dovrebbero andare in amore verso la metà di aprile, dove vanno messi più   nidi nei due angoli superiori del frontale, dando così alla femmina la possibilità di scelta. Il posto di nidificazione deve essere ben occultato, ma senza oscurarlo. E' molto importante che nel periodo riproduttivo i fanelli beneficino della massima tranquillità, evitando la presenza di estranei nel locale di allevamento e limitando la propria allo stretto necessario. Utilizzando questa accortezza si può tranquillamente lasciare alla femmina l'incombenza della cova e dell'allevamento dei nidiacei, certi della sua diligenza.
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