amante dei pappagalli

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Su amante dei pappagalli

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Attività di amante dei pappagalli

  1. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione inseparabile allevato a mano non vola   

    I Pappagalli allevati a mano molto spesso lasciandoli liberi non si spostano in volo ma camminando e arrampicandosi col becco e zampe. Va ricordato che il volo è un’attività che avviene automaticamente del sistema nervoso. I pulli come nel tuo caso, che volano affidando la capacità di atterraggio e decollo. Quindi è consigliabile evitare traumi, per far si che il Pappagallo non impari ad alzarsi in volo. Spero di esserti stato di aiuto.
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  2. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione parrocchetto dal collare   

    Se il tuo amico vuole sapere cosa è con certezza, consiglio di farlo sessare!
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  3. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione parrocchetto dal collare   

    Io direi che questo Parrocchetto non ha 2 anni. Consiglio di aspettare 2 anni e più per identificare il sesso.
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  4. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione un pullo di Parrocchetto Monaco   

    Quanto ti capisco carissima…. Mi dispiace tantissimo (ma lo sospettavo) per questa ESPERIENZA NEGATIVA. In questo settore più troppo c’è tanta SPAZZATURA. Questa è la passione per l’ornitologia? Per la ennesima volta argomenti che portano una profonda tristezza…. No comment!
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  5. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione un pullo di Parrocchetto Monaco   

    Questa scelta è molto delicata, (io ti consiglierei di non prenderlo, ma se tu ti sei affezionata e lo vuoi aiutare fallo il cuore non si comanda) ti chiedo di andare a sorpresa fare una foto prima di prenderlo, così vediamo se ti possiamo aiutare……. Aspetto tue notizie….
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  6. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione un pullo di Parrocchetto Monaco   

    Ti garantisco che le zampe divaricate non sono affatto normali, a 30 giorni non è normale che non ha piume, per quanto riguarda il respiro se lo senti diverso c’è un problema. Ritornando nei problemi da te elencati: alle zampe aperte possono essere anche quando hanno una superficie liscia o poca segatura non riescono ad avere appiglio per alzarsi col peso dei genitori di divaricano le zampe ma si può rimediare. Se e' senza piume appesa e troppo piccolo forse lo hanno tolto troppo piccolo dai genitori ideale e toglierlo minimo a 20 giorni. Bisogna vedere che tipo di pappa gli danno, se è una pappa scadente potrai avere seri problemi un domani.
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  7. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione cura con un farmaco per parassiti   

    Non avevo dubbi. Come ho più volte detto ci vuole fare tanta ESPERIENZA DI ALLEVAMENTO.
    Grazie a te Anna……
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  8. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione cura con un farmaco per parassiti   

    Ciao Anna, capisco perfettamente il problema, dalla mia esperienza ti consiglio di mettere il farmaco in un bicchierino d'acqua e dopo averlo miscelato per bene lo metti a loro disposizione. Se non va bene allora ti consiglio di contattare la veterinaria spiegando la tua difficoltà.
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  9. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione Ma il pappagallo si emoziona?   


    Concordo con Ondulato.... Complimenti ad Ondulato per la dettagliata e competente risposta....
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  10. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione Grida   

    Non so di che pappagallo stai parlando...... Comunque....
    Ansia della separazione, nervosismo dovuto da fattori ereditari.
     
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  11. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione Sito ufficiale Sicania   

    Complimentiiiiii 
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  12. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione Vecchio utente ritornato   

    Bentornato in questo Forum di AMICI ORNITOFILI 
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  13. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione Luce artificiale e alba tramonto.   

    Secondo me un dispositivo alba/tramonto, bisogna vedere le ore di alba e tramonto della città dove vivi, consiglio di usare luci a basso consumo viva lite full spectrum a spettro solare 3 da 32 watt che equivalgono ad una resa di di 150 watt, poi ci vuole un buon purificatore d'aria, ed un deumidificatore, sarebbe ottimo avere una finestra anche se non passa luce da utilizzare per il ricircolo dell'aria.
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  14. amante dei pappagalli ha aggiunto un topic in Articoli e riviste ornitologiche   

    Il ritorno dei capovaccai scampati ai bracconieri
    Il ritorno dei capovaccai scampati ai bracconieri
    Sara e Tobia, liberati nel 2015, tornano in Italia dopo quattro anni trascorsi in Africa
    Sara e Tobia sono due giovani capovaccai (Neophron percnopterus) nati nel 2015 Centro Rapaci Minacciati (Cerm) di Rocchette di Fazio (Gr), specializzato nella riproduzione in cattività di questa specie minacciata. Al Cerm spiegano che lavorano da molti anni «per ottenere giovani da liberare in natura allo scopo di rafforzare la popolazione selvatica di questo piccolo avvoltoio, dall’aspetto bizzarro e simpatico, che sta per scomparire dall’Italia. Infatti, ne rimangono solo una decina di coppie, tra Basilicata, Calabria e Sicilia. Mite ed utile come “spazzino” ambientale, fino alla metà del XX secolo il capovaccaio frequentava, durante il periodo primaverile ed estivo, pascoli e pareti rocciose dell’Italia centro-meridionale tirrenica».
    Bel 2015, grazie ai fondi messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente il Cerm riuscì a lavorare almeno una volta, senza avere l’assillo costante della mancanza di finanziamenti e fu così che «All’età di circa tre mesi, Sara e Tobia furono trasferiti dal Cerm nel Meridione d’Italia per essere liberati. Sara prese il volo in Puglia il 16 agosto 2015, dopo aver trascorso alcuni giorni di ambientamento nella cavità di una parete rocciosa adeguatamente attrezzata; Tobia venne liberato in Calabria il 7 settembre, dopo un breve soggiorno all’interno di una cassa-nido». Operazioni di rilascio, delicate e complesse, che furono realizzate dal Cerm in collaborazione con la Lipu in Puglia e con la Stazione Ornitologica Calabrese, in Calabria.
    Una decina di giorni dopo essere stati rilasciati, Sara e Tobia iniziarono una lunga migrazione che li portò nell’Africa sub sahariana, «Area nella quale – spiegano ancora al Cerm – i giovani capovaccai rimangono, in genere, per tre-quattro anni prima di far ritorno nei pressi della zona di nascita. Un affascinante e pericoloso viaggio, seguito costantemente dagli esperti del Cerm mediante i dispositivi GPS con i quali i due avvoltoi sono equipaggiati, grazie al supporto della VCF Vulture Conservation Foundation».
    La femmina, Sara, dopo aver girovagato un po’ per la Puglia raggiunse la Sicilia occidentale e da qui attraversò il Mediterraneo per poi sorvolare Libia e deserto del Sahara e fermarsi in Niger, dopo circa 4.000 km di volo percorsi in 28 giorni. Il maschio, Tobia, per raggiungere l’Africa imboccò invece la rotta migratoria più pericolosa, passando per Malta rischiando quindi di rimanere vittima dei numerosi bracconieri isolani che prendono di mira qualsiasi specie migratrice. Ma, con grande sollievo dei ricercatori che lo seguivano, il giovane capovaccaio, dopo una breve sosta a Malta riprese il volo ed approdò in Libia e da lì raggiunse il Mali, dopo aver percorso 3.500 km in 17 giorni. Come sottolineano al Cerm, «I due giovani, quindi, furono molto fortunati non incapparono nei mille pericoli che minacciano i migratori. Infatti, va ricordato che Bianca e Clara, due capovaccai liberati nel 2018 in Basilicata dall’Associazione Cerm e da Ispra nell’ambito del progetto LIFE Egyptian vulture, andarono incontro ad una sorte terribile proprio durante la migrazione: Clara venne uccisa dalla vile fucilata di un bracconiere nel trapanese mentre Bianca fu avvelenata in Tunisia».
    Dopo quell’avventuroso e pericoloso viaggio e la permanenza in Africa, Sara e Tobia sono finalmente tornati in Italia, rispettivamente il 2 ed il 19 maggio. «Uno straordinario mistero scritto nel loro DNA da migliaia di anni – dicono i ricercatori – Per il viaggio di ritorno entrambi hanno seguito la rotta più breve per arrivare in Sicilia, rotta che passa per Cap Bon, in Tunisia e che viene utilizzata da moltissimi rapaci migratori». Gfrazie ai dati GPS, gli spostamenti dei due giovani capovaccai vengono seguiti costantemente dal Cerm e da una rete di ornitologi e personale dei Carabinieri forestali.
    In Italia Sara ha percorso sinora oltre 2.500 km, sino a sfiorare il natio Cerm in Toscana, e poi le Marche; quindi ha puntato nuovamente verso sud, ritornando a volare nei cieli esplorati in gioventù tra Puglia e Basilicata, a pochi chilometri dal luogo nel quale ha spiccato il primo volo 4 anni fa. Tobia, dopo aver sostato nella Sicilia orientale, si è spostato e sta esplorando la regione nella quale fu liberato nel 2015.
    Al Cerm sono molto contenti: «Esattamente quello che ci si aspettava: una strabiliante memoria “da capovaccaio”. A fine estate i due giovani, seguendo il loro istinto, rientreranno in Africa per tornare negli anni prossimi in Italia, durante l’estate, e riprodursi dall’età di 5-6 anni; ovviamente se riusciranno a scampare ai tanti pericoli che incombono su di loro, tutti legati ad attività illegali e strutture umane.Aiutare la specie a non scomparire dall’Italia quindi si può: con la riproduzione in cattività ed i rilasci ma anche attuando misure sinergiche di protezione, quali la creazione di carnai, la sorveglianza dei nidi, la regolamentazione dell’arrampicata (ormai selvaggia e senza regole), la lotta al bracconaggio (specialmente nel trapanese) e all’uso dei bocconi avvelenati. E’ dunque auspicabile che gli enti preposti alla conservazione della biodiversità italiana diano attuazione al Piano d’Azione sul capovaccaio (2009) del Ministero dell’Ambiente che prevede, tra l’altro, proprio l’allevamento e la liberazione di giovani come azioni basilari per salvare il capovaccaio dall’estinzione in Italia, ovviamente supportate da un adeguato supporto finanziario».
     
     
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  15. amante dei pappagalli ha aggiunto un messaggio nella discussione acido ascorbico purissimo   

    Può essere usato anche periodicamente per prevenire malattie batteriche.
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