Antonio Papania

CDF Feo Onlus
  • Numero contenuti

    172
  • Iscritto

  • Ultima visita


Reputazione Forum

1215 Excellent

2 Seguaci



Su Antonio Papania

  • Rank
    Advanced Member

Visite recenti


445 visite nel profilo

Attività di Antonio Papania

  1. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione gene e genetica   

    Il gene unità elementare ereditaria da cui dipende la trasmissione di uno o più caratteri ereditari. Esso occupa una posizione ben determinata e si evidenzia mediane l’analisi della progenie, secondo le leggi di Mendel. Un gene può controllare contemporaneamente più caratteri. I geni che occupano loci vicini non mostrano necessariamente affinità di funzioni tra loro. Il gene si trasforma per varie cause, fisiche o chimiche, in stati funzionali diversi: si ha allora una mutazione.
    La genetica ramo della biologia che studia la trasmissione dei caratteri ereditari. Deve il suo nome al biologo inglesi Punnet (1906). Genoma: è l’insieme dei cromosomi di una cellula germinale. Genotipo: insieme dei fattori genetici degli organismi, a seguito dell’unione del gamete femminile e di quello maschile. Si analizza il genotipo in questo modo: A) in F1 o omozigoti si accerta la dominanza e la recessività;
    B) in F2 o in reincroci le difformità fattoriali.
    • 12
  2. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Negrito della Bolivia   

    Consiglio di mettere i "novelli" in una voliera di mt 8,0 x 2,5 mt x 2,5 mt, ben dotata di molti singoli posatoi. In essa vanno sempre rinnovati dei rami di alberi di Pino Abate. Bisogna somministrare continuamente ciò che la stagione offre in abbondanza, come Centocchio, Acetosa, Borsa di pastone, Artemisia, Tarassaco, Cicoria, ecc...Poi bisogna appendere dei contenitori contenenti Tarassaco immerso in acqua che è molto gradito. Inoltre nei beverini bisogna sciogliere 2 volte a settimana un ottimo polivitaminico. La miscela base deve essere così composta: Perilla scura, Perilla chiara, Cicoria, semi prativi, Semi bianchi di insalata, Semi scuri di insalata, Papavero + Betulla + Pinoli + Larice + Cardo + Sesamo + Lino e tutti i semi immaturi disponibili.
    • 13
  3. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Negrito della Bolivia   

    Per quanto riguarda l'alimentazione: consiglio i misti di mantenimento: composta di Scagliola bianca, Semi condizionati, Perilla bianca, Radicchio, Lattuga bianca, Cardo, Gramigna, Papavero, finocchio e chia. Inoltre il misto Germix. Questo misto va somministrato tutte la mattine. I Negriti non sono mangiatori di Pastone, si può fornire loro capolini di Dente di leone, foglie di Radicchio, spighe di Panico rosso, Centocchio, spighe di Piantaggine, e tante altre piante Selvatiche, con vari semi allo stato Lattiginoso. Consiglio inoltre di usare Carote grattugiate, Mela, Cetrioli, Zucchini. Alimentazione invernale: Lattuga bianca, Scagliola, Lattuga nera, Perilla bianca, Cicoria, altri semi Prativi e Chia. Canapa di ottima qualità cotta quasi tutti i giorni. Non deve mancare Carbone + Grit + Osso di Seppia. Alimentazione per cova: Lattiga bianca, Scagliola bianca, Lattuga nera, Perilla chiara, Cicoria, Semi Prativi e Chia. Ogni tanto qualche foglia di insalata. Dare germix. Non deve mancare Grit + Carbone + Osso di Seppia. Per la carenza di minerali, bisogna aggiungere Sali minerali di buona qualità. Sempre a disposizione il Grit, i Sali Menerali, il Germe di Grano al naturale, e nelle linguette va messo il Carbone Vegetale. I Negriti amano bagnarsi tutti i giorni anche d'inverno.
    • 13
  4. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Negrito della Bolivia   

    Allora vediamo se ho capito bene la tua domanda. Ideale dell'illuminazione va dalle 12 alle 14 ore al giorno. In una stanza di allevamento in rarissimi casi entrano sufficienti quantità di raggi solari e di conseguenza il Negrito manifesta una carenza di vitamina D. I raggi ultravioletti del sole, anche attraverso i vetri, se possono depositarsi sul piumaggio dei volatili, possono svolgere la loro funzione. Nei casi di deficienza dei raggi del sole, consiglio di mettere lampade a raggi infrarossi sia ammettenti calore + luce. La scelta di 1 dei 2 tipi dipende dalle specifiche esigenze. Comunque la potenza in Watt, per le lampade per le singole gabbie va messa in base alle dimensioni di ogni gabbia. L'utilizzo di comune lampade a tubo al neon che emettono luce bianca (mai allestire per ogni gabbia, lampade a raggi ultravioletti), e che possono essere lasciate accese, solo se necessario anche fino a 14 ore al gg. Dobbiamo sapere che se teniamo i nostri "Amici" in ambienti interni, i volatili sono facilmente soggetti a rachitismi delle ossa e difficoltà nella formazione del guscio, per carenze di Vitamina D3, Calcio e Sosforo. Quindi è consigliato una somministrazione di Grit Carcareo come per esempio l'Osso di Seppia, e di un ottimo complesso Minerale che permette la sufficiente presenza nel sangue dei 2 Minerali. L'ambiente ideale dovrebbe essere piuttosto arieggiato ed asciutto o comunque possibilmente senza eccessiva umidità per sfavorire al massimo il diffondersi di eventuali malattie. Il Negrito di Bolivia è un uccello che non ama essere disturbato, soprattutto nel periodo di riproduzione.
    A chi sta leggendo dico: Vi prego di rispettare questo eccellente uccello il " Re dei Fringillidi ". Allevare = Rispettare = Amare = Proteggere.
    • 13
  5. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Negrito della Bolivia   

    Nel periodo di riproduzione la temperatura deve essere 18-20 °C. I Negriti hanno bisogno di molta luce ed aria, l'umidità relativa dell'aria deve essere di 40-50% nei mesi di riposo, e 60% durante la schiusa delle uova. Nel periodo riproduttivo il nido va bene quello in vimini che si usa per i Canarini e le cassette con la parte interna ridotta a metà,va messo sul davanti della gabbia, nel punto più alto è deve essere infrascato con rami di Cipresso, ben puliti. Come materiale sfilacci vegetali, tele di sacco, ovatta naturale, muschi, ecc.... La femmina depone solitamente 3 uova che cova per 13 gg. Consiglio di non fare Speratura delle uova. Se le uova risultano infeconde, consiglio di lasciare la femmina completi il suo periodo di cova. Durante il periodo di cova solitamente i maschi non disturbano le femmina quindi non necessita separarli, tanto che dal 6° gg dopo la schiusa delle uova, i maschi aiutano le femmine nell'imbeccare i piccoli. La 2° covata ha inizio dopo l'indipendenza dei piccoli.
    • 13
  6. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Negrito della Bolivia   

    La gabbia deve essere come quella di tipo Inglese con il frontale a 4 sportelli, 2 alti laterali e 2 bassi centrali, la lunghezza consigliata di ciascuna gabbia è di 1,20 mt con una sezione di 0,50 x 0,50 mt. Per quanto riguarda il locale di allevamento deve essere posto a sud-est del fabbricato, la temperatura nel periodo invernale non deve mai scendere sotto i 14 °C.
    • 13
  7. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Negrito della Bolivia   

    Un paio di anni fa andai a trovare un'amico che allevava da tanti anni i Negriti della Bolivia, lui mi diceva che come è accaduto per il Cardinalino del Venezuela e per molte altre specie, e possibile dopo anni di allevamento, costituire anche per i Negriti la formazione di ceppi domestici, sempre più adatti alla vita allo stato captivo. Ma essendo questa specie abitante località di alta montagna, le difficoltà di adattamento e di acclimatazione sono superiori di quelle di altre specie. L'allevatore scelga i soggetti con piumaggio perfetto, occhi brillanti, movimenti vivaci, petto bene in carne e addome senza rigonfiamenti e senza colorazione anormale (violacee, brunastre, rossastre, ecc....) che indicano disfunzioni intestinali e il colore dell'addome sia o giallo-rosato o al peggio, anche leggermente arrossato ( in questo caso si può dedurre che il volatile o non è stato ancora trattato dosi massicce di farmaci o comunque, i trattamenti non sono stati protratti troppo a lungo); le pance belle uniformemente giallo carico denotano, invece, le intossicanti massicce somministrazioni di sulfamidici, antibiotici e furanici le quali, tra l'altro, rendono sterili per lungo tempo i pochi volatili sopravvissuti. Detto questo sarebbe un grave errore, per esempio sistemare i volatili in un locale contenente volatili di specie diverse. In questo modo all'organismo già debilitato dalla malattia, si aggiungono gli stress causati dall'aggressione di altri germi più o meno patogeni verso i quali il volatile non ha difese (MANCANZA DI ANTICORPI), inoltre i movimenti, i canti, l'aria piena di polvere mettono ulteriormente in crisi i volatili già ammalato e stressato. Quindi per chi volesse allevare questa razza si consiglia: Gabbie nuove di zecca, altro locale senza uccelli domestici, doppi fondi, alimenti e loro contenitori isolati e che non siano stati nella stanza di allevamento, l'allevatore si lavi sempre bene le mani, alimentazione leggera a base di sementi buoni e freschi che abbiano passato la prova della germinabilità. L'acqua oligominerale leggera di fonte. Locale fresco e ben areato. Molta luce e tranquillità. Un ottimo ionizzatore che depura l'aria. Fettine di mela matura. Per quanto riguarda l'ambiente adibito ad allevamento dovrebbe essere possibilmente esposto al sole.
    • 13
  8. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione eccomi di nuovo tra voi..............   

    Ciao bentornato tra Noi!
    Ti ricordo che andando alla pagina indicata trovi i " Birdboard" che potrai inserire nella tua firma ...... http://forum.feo-italia.it/index.php?/gallery/category/10-qui-trovate-i-birdboard-che-potete-inserire-nella-vostra-firma/
    Inoltre nel sito http://www.feo-italia.it/ potrai trovare notizie e modalità di iscrizione alla Federazione Europea Ornitofili e tutte le tabelle relative ai diametri degli anellini distribuiti dalla FEO.
    Ciao e a presto.
    • 1
  9. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Il rientro nel forum di un vecchio utente   

    Ciao bentornato tra Noi!
    Ti ricordo che andando alla pagina indicata trovi i " Birdboard" che potrai inserire nella tua firma ...... http://forum.feo-italia.it/index.php?/gallery/category/10-qui-trovate-i-birdboard-che-potete-inserire-nella-vostra-firma/
    Inoltre nel sito http://www.feo-italia.it/ potrai trovare notizie e modalità di iscrizione alla Federazione Europea Ornitofili e tutte le tabelle relative ai diametri degli anellini distribuiti dalla FEO.
    Ciao e a presto.
    • 1
  10. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione la muta   

    Certo… Si possono usare le compresse per uso umano, una complessa da 100 mg per un litro di acqua, ma consiglio di tenere in frigorifero non più di 2 gg, poi va rinnovata.
    Salutoni…..
    • 6
  11. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione la muta   

    Ciao Novello, i volatili in libertà solitamente non necessitano di vitamina C, perchè il loro organismo è in grado di sintetizzarla.
    Ma in cattività è diverso è si possono verificare situazioni di necessità di vitamina C, come per esempio malattie, stress, caldo, freddo, sbalzi termici, presenza di acari, etc….. In questi casi citati è bene fornire la vitamina C nel’acqua da bere. Questa vitamina è utile durante le malattie (antinfettiva).
    • 7
  12. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione la muta   

    Per quanto riguarda i giovani che stanno imparando ad autoalimentarsi, il periodo MUTA è delicato. L’organismo dei volatili in muta è sottoposto agli stress di qualsiasi natura, con elevati consumi di energia per il rinnovo del piumaggio. Quindi ci vogliono per i volatili fabbisogni energetici e proteici sia in vitamine che minerali. Non deve mai mancare la miscela di semi di ottima qualità, non sarebbe male l'aggiunta di estrusi specifici. Un ottimo pastoncino con il 7-8% di grassi, semi di perilla, integratori minerali, vitaminici e complessi di aminoacidi essenziali.
    • 6
  13. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Il cantore d'Africa,   

    In media le uova deposte di solito non superano le 4 per covata, di colore bianco gessoso, macchiate di bruno sul polo più grande. Si possono utilizzare i nidi in vimini che si utilizzano per i Cardinalini o quelli con il diametro appena poco più lungo, alternando, come materiale per l'imbottitura, della juta con del pelo animale o materiale preconfezionato per Fringillidi ed un pizzico di ovatta in fase finale. Dopo circa 12 giorni di incubazione a cura della femmina, nascono I piccoli che sono alimentati da entrambe i genitori con semi immaturi, dopo 40 giorni si svezzano. Il Cantore d'Africa non è difficile da riprodurre ma come già citato richiede attenzione per le esplosioni aggressive dei maschi ed anche di qualche femminuccia in fase di estro. I maschi durante la cova vanno controllati in ogni momento, se notiamo che disturba la femmina e buono separarli tramite divisorio. Consiglio di integrare nell'acqua del beverino Acido Citrico. Le gabbie e gli accessori vanno accuratamente lavati e disinfettati.
    Per quanto riguarda l'alimentazione a mio parere possiamo dare la stessa alimentazione che viene consigliata in questo forum del Verzellino. Bisogna controllare, tramite test la germinabilità, dei semi che viene acquistata.
    • 6
  14. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Il cantore d'Africa,   

    Sono uccelli molto belli da allevare, consiglio di allevare questi uccelli, vanno alloggiati all'esterno in gabbioni da 90 cm. I maschi sono aggressivi quindi consiglio di separarli. Le femmine solitamente possono anche stare insieme, ma è fondamentale che non vedano i maschi poiché questi ultimi le stimolerebbero ulteriormente alla riproduzione autunnale/invernale. Non deve mancare il grit, con i sali minerali e vitamine da mettere sul pastoncino.
    • 6
  15. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Aiuto riconoscimento   

    Crescono bene, ti consiglio di non li disturbare.
    Salutoniiiiii
    • 2
  • advertisement_alt