Conuro guaruba


6 risposte in questa discussione

Inviato


Conuro guaruba
CITES Appendice A


Gli sforzi della conservazione
Il Guaruba guarouba passa da specie in pericolo di estinzione a non in pericolo
dopo 4 anni di sforzi da parte della American Federation of Aviculture, l'US Fish and Wildlife Service ha raggiunto l’accordo per dichiarare che il Conuro Guaruba guarouba non è in pericolo di estinzione.
Elencarlo invece come "minacciato" non solo riconosce che si sta facendo abbastanza bene in Brasile, ma rende legale vendere e trasportare questi adorabili uccelli attraverso le linee statali (USA)
1. La specie è stata originariamente elencata come minacciata nel 1976 a causa di una petizione dell'organizzazione per i diritti degli animali, Fund For Animals, senza alcuna base scientifica effettiva eccetto che la specie (e altre 216) era stata recentemente collocata nella CITES I.
Lo status della non è stato rivalutato da allora, come richiesto dalle normative.

2. Bird Life International ha recentemente messo in lista le specie da Endangered(in via di estinzione) a Vulnerable(minacciato) perché sono state trovate molte più popolazioni della specie, portando il numero stimato delle specie a 10.000-19.999 individui. Poiché Bird Life International è un'autorità riconosciuta, le loro raccomandazioni dovrebbero essere considerate come "migliori prove scientifiche". Lo stesso FWS riconosce una popolazione di circa 11.000 individui, non ovunque vicino al livello di Endangered.
3. È in corso un programma di reintroduzione di successo per le specie nell'ex habitat vicino alla città di Belem, condotto dalla Fondazione Lymington.

4. Il bracconaggio per il commercio di animali domestici è stato ridotto a causa della vasta disponibilità di uccelli allevati in cattività in quel paese (la specie è facilmente allevata in cattività). Bird Life International osserva: "... anche se alcuni scambi illegali persistono, questa non è più una preoccupazione importante poiché il commercio è ora di solito all'interno della consistente popolazione nata in domesticità e non ha un impatto significativo sulla popolazione selvatica (LF Silveira in litt 2012, AC Lees in litt., 2013)

5. Si ritiene che una grave minaccia sia la deforestazione, ma gli effetti negativi della distruzione dell'habitat stanno diventando più ampiamente accettati e, aiutato dal miglioramento dei sistemi di monitoraggio satellitare, sarà probabilmente ridotto in misura sempre maggiore dalle normative statali e federali in Brasile.
6. Mentre si prevede una perdita continua di habitat, Bird Life International rileva che "... la specie non è dipendente dalla foresta come molte altre specie di Psittacidi non minacciate nella regione ed è in grado di spostarsi tra più aree boschive. e spostarsi nei paesaggi non forestali (CA Lees in litt., 2013). Inoltre, la maggior parte del rimanente habitat adatto non è frammentato come inizialmente pensato e gran parte di questo è sotto protezione (de Luca et al., 2009). "

Il conuro guaruba non è collocabile con precisione in un areale ben definito a causa delle sue abitudini nomadi che gli fanno percorrere distanze anche ragguardevoli. In generale possiamo dire che è originario del centro del Brasile, nell'area immediatamente a sud del Rio delle Amazzoni, dal Maranhao fino alla parte occidentale del Paranà. E' stato comunque avvistato fino ad aree molto più a sud, come il Mato Grosso.
Allo stato selvatico questo conuro si ciba di frutta, semi, bacche e noci. In particolare è ghiotto dei fruttini della palma di Euterpe, del Protium, della Carapa guaianensis, dell'anacardo, delle spighe di mais (Zea mays). Adora i piccoli fruttini gialli della Byrsonima crassifolia. Per quanto riguarda la frutta la sua predilezione va al mango selvatico.

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Inviato

Ma continua ancora oggi a mettere questi articolo PRIMITIVI….

Eviti di pubblica riviste ornitologiche con GRANDISSIMO DEGRADO di questi tali “ESPERTI”.

( NON AVENDO FATTO NEPPURE ESPERIENZA DI ALLEVAMENTO e pretendono di insegnare a noi come si ALLEVA, a NOI che ci sforziamo ad allevare facendo esperienza personale ogni giorno). Che TRISTEZZA…...

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Inviato

probabilmente hai capito poco dell'articolo,

non so chi tu sia a me non piacciono le persone che non mettono nome e cognome a riposte di critica "non costruttiva" l' articolo che mi è stato mandato dalla signora Concetta della Rocca Ferragamo, la settimana scorsa,  vuole puntualizzare che nel 1976 questo meraviglioso pappagallo è stato inserito in appendice A della CITES senza nessun supporto scientifico, cosa che la Federazione Americana di Ornicoltura almeno per il loro paese sta cercando di porre rimedio, menre quì in Italia la situazione CITES non è tra le migliori.

mi fai un pò di tristezza tu credimi, ovviamente senza nessuna polemica

Un saluto

Marco Cotti

 

PS. per quanto riguarda l'esperienza di allevamento mi sa che sei tu che non la hai e copi e incolli articoli da Facebook, io allevo felicemente pappagalli dal 1997

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Inviato (modificato)

Signor Cotti, 1) intanto è bene chiarire che io gli ho dato sempre di lei, non vedo perchè lei mi da del tu... 2) Io non le ho chiesto di chi forse l'articolo. mi interessa poco.... 3) Poi se io le faccio tristezza non è un problema mio......IO RIMANGO SULLE MIE IDEE. PUNTO..... 4) Poi non fa altro che pubblicare articoli di altri, ma non ho visto mai una sua risposta alle domande dei vari utenti..... Ma....

Detto questo concludo dicendo, chi sono io non lo devo dire a lei, anche perchè in questo forum lei non ha nessuna autorità.....E' io per legge non devo dare chiarimenti a lei....

OVVIAMENTE SENZA NESSUNA POLEMICA......

CORDIALMENTE

Amante dei Pappagalli 

 

Modificato da amante dei pappagalli
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Inviato

Premetto che, ho rispetto e stima di entrambi, ma diverse volte, ho letto le vostre discussioni un po' animate scaturite da modi di vedere diversi.

Ribadisco che la diversità è fonte di ricchezza e ci aiuta a comprendere i nostri limiti e la nostra grandezza.

Guai se non ci fosse il confronto e quindi l'Altro!

Pertanto, riteniamo opportuno, visto che è un FORUM, di evitare di pubblicare articoli di Riviste, in quanto non creano discussioni costruttive, ma danno solo informazioni.

Perciò, occorre scrivere esperienze di allevamento e rispondere alle domande dei vari allevatori, se si è fatto esperienza, proprio per aprire il confronto, il dialogo e lo scambio d'idee, che sono apportatrici di crescita.

NB: Secondo me, entrambi avete replicato e chiarito le vostre posizioni e quindi occorre chiuderla qui la discussione.

 

Tenete sempre presente il Regolamento del Forum art 2 lettera g e i....

                      

Buon'esperienza di allevamento in nome della pluralità

 

 

 

 

 

 

 

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Inviato

Premetto che, ho rispetto e stima di entrambi, ma diverse volte, ho letto le vostre discussioni un po' animate scaturite da modi di vedere diversi.

Ribadisco che la diversità è fonte di ricchezza e ci aiuta a comprendere i nostri limiti e la nostra grandezza.

Guai se non ci fosse il confronto e quindi l'Altro!

Pertanto, riteniamo opportuno, visto che è un FORUM, di evitare di pubblicare articoli di Riviste, in quanto non creano discussioni costruttive, ma danno solo informazioni.

Perciò, occorre scrivere esperienze di allevamento e rispondere alle domande dei vari allevatori, se si è fatto esperienza, proprio per aprire il confronto, il dialogo e lo scambio d'idee, che sono apportatrici di crescita.

NB: Secondo me, entrambi avete replicato e chiarito le vostre posizioni e quindi occorre chiuderla qui la discussione.

 

Tenete sempre presente il Regolamento del Forum art 2 lettera g e i....

                      

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Verità assoluta 

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