prede vive


9 risposte in questa discussione

Inviato

Mi sapete parlare delle prede vive per i fringillidi…..

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Inviato (modificato)

Quello che molti con sanno, e che buona parte dei fringillidi (e non solo) nel periodo riproduttivo si nutre di insetti e loro larve, consiglio di usare le camole del miele che rispetto a quelle della farina sono meno pesanti per il fegato dei piccoli uccelli.

Modificato da Antonio Papania
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Inviato

;)  Mi potete approfondire le camole del miele?

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Inviato

 

camole_del_miele.thumb.jpg.9140ecaabab24

                                                 Camole del miele

 

 

Aspettando l'inizio della stagione si provvede alla preparazione degli insetti bolliti e congelati.

La larva di Galleria mellonella è un bruco che raggiunge una taglia massima di circa 3 cm; come cibo vivo costituisce una vera leccornia per tutti gli animali insettivori grazie la suo gusto dolciastro che gli viene dal miele. Devo dire che i miei tordi sasselli le apprezzano moltissimo .

Lungo l'arco della loro breve vita da larve, le camole del miele vivono un primo periodo in cui il diametro del corpo è uniforme per tutta la lunghezza. A questo stadio usano le energie per crescere e sono nutrizionalmente più equilibrate, essendo più ricche di proteine e meno di grassi. Chi usa quindi mini camole come cibo per i turdidi non dovrebbe avere alcun problema anche se l'uso è quotidiano (ma che non sia unico) . Viceversa, a partire dalla penultima muta, cominciano ad assumere la loro caratteristica forma a "pera", incamerando l'energia necessaria alla successiva metamorfosi. Quando finisce la fase di accrescimento e cominciano a muoversi alla ricerca di un posto dove imbozzolarsi, sono al massimo della loro capacità nutrizionale... è il momento di "lesinarle" ai nostri riproduttori.

Il valore nutritivo della camola all'ultimo stadio è infatti elevatissimo, essendo mediamente costituito dal 70% di proteine, 16% di grassi, 10% di acqua e solo 4% di scoria indigeribile. A parità di peso quindi una camola del miele fornisce circa 3 volte le calorie fornite dai grilli e presenta una velocità di assimilazione maggiore. Nella foto in basso la fase di preparazione, valiatura della segatura, per poi passare alla bollitura, asciugatura e insacchettamento e refrigerazione. Benchè normalmente solo la camola sia utilizzata come cibo vivo, la crisalide di questa specie è particolarmente ricca in vitamine e meno grassa, il che suggerisce che, se accettata (è purtroppo quasi immobile) costituirebbe un alimento d'elezione. Anche la farfalla, che ha una taglia di 1,5-2 cm, costituisce un ottimo alimento: dal contenuto calorico decisamente inferiore, grazie ai suoi movimenti rapidi induce l'istinto predatorio anche nei riproduttori più svogliati, e non presenta alcuna controindicazione potendola usare anche quotidianamente "ad libitum".

 

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Inviato

Buonasera.. 

Ho letto che c'è chi usa anche bollire i bigattini, quelli usati per la pesca, per darli ai cardellini....

Bolliti e poi congelati... 

Dalle mie parti parecchi usano le buffalo ( mi sembra che siano le tarme della farina) comprate congelate.... 

 

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Inviato

Buonasera.. 

Ho letto che c'è chi usa anche bollire i bigattini, quelli usati per la pesca, per darli ai cardellini....

Bolliti e poi congelati... 

Dalle mie parti parecchi usano le buffalo ( mi sembra che siano le tarme della farina) comprate congelate.... 

 

Le tarme buffalo sono di buffalo. Sono 2 tipi di tarme diverse.  Entrambe usate in ORNITOLOGIA. 

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Inviato

 

camole_del_miele.thumb.jpg.9140ecaabab24

                                                 Camole del miele

 

 

Aspettando l'inizio della stagione si provvede alla preparazione degli insetti bolliti e congelati.

La larva di Galleria mellonella è un bruco che raggiunge una taglia massima di circa 3 cm; come cibo vivo costituisce una vera leccornia per tutti gli animali insettivori grazie la suo gusto dolciastro che gli viene dal miele. Devo dire che i miei tordi sasselli le apprezzano moltissimo .

Lungo l'arco della loro breve vita da larve, le camole del miele vivono un primo periodo in cui il diametro del corpo è uniforme per tutta la lunghezza. A questo stadio usano le energie per crescere e sono nutrizionalmente più equilibrate, essendo più ricche di proteine e meno di grassi. Chi usa quindi mini camole come cibo per i turdidi non dovrebbe avere alcun problema anche se l'uso è quotidiano (ma che non sia unico) . Viceversa, a partire dalla penultima muta, cominciano ad assumere la loro caratteristica forma a "pera", incamerando l'energia necessaria alla successiva metamorfosi. Quando finisce la fase di accrescimento e cominciano a muoversi alla ricerca di un posto dove imbozzolarsi, sono al massimo della loro capacità nutrizionale... è il momento di "lesinarle" ai nostri riproduttori.

Il valore nutritivo della camola all'ultimo stadio è infatti elevatissimo, essendo mediamente costituito dal 70% di proteine, 16% di grassi, 10% di acqua e solo 4% di scoria indigeribile. A parità di peso quindi una camola del miele fornisce circa 3 volte le calorie fornite dai grilli e presenta una velocità di assimilazione maggiore. Nella foto in basso la fase di preparazione, valiatura della segatura, per poi passare alla bollitura, asciugatura e insacchettamento e refrigerazione. Benchè normalmente solo la camola sia utilizzata come cibo vivo, la crisalide di questa specie è particolarmente ricca in vitamine e meno grassa, il che suggerisce che, se accettata (è purtroppo quasi immobile) costituirebbe un alimento d'elezione. Anche la farfalla, che ha una taglia di 1,5-2 cm, costituisce un ottimo alimento: dal contenuto calorico decisamente inferiore, grazie ai suoi movimenti rapidi induce l'istinto predatorio anche nei riproduttori più svogliati, e non presenta alcuna controindicazione potendola usare anche quotidianamente "ad libitum".

 

Grazie!

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Inviato

;) 

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Inviato

 grazie perche' mi ha fatto conoscere le camole del miele

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