Renzo E

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Su Renzo E

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Attività di Renzo E

  1. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione gloster   

    Bisogna cercare di creare soggetti gialli con buone caratteristiche; infatti il giallo o chiaro  tende ad allargare spalle e petto.
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  2. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione gloster   

    dei buoni corona, nascono da femmine un pò mancanti di nuca, le quali permettono di ottenere soggetti con corone piangenti. Ciò non toglie di tenere in considerazione anche il patrimonio genetico di un soggetto. Invece per quanta riguarda il maschio il difetto principale è la mancanza di spalle e quindi ha poca rotondità. Non bisogna puntare solo sul piumaggio, perchè il gloster è sopratutto un canarino di forma che possiede anche altre caratteristiche.
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  3. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione gloster   

    Un bel ciuffo dipende dal rapporto tra dimensioni del cranio e lunghezza della piuma, una piccola testolina consentirà anche ad una piuma non eccessivamente lunga di ricadere formando un bel ciuffo, avendo cosi' un buon piumaggio sul resto del corpo. La testa dovrà essere tonda, perchè il ciuffo deve essere tondo, molto importante è anche la genetica del consort, bisogna scegliere quelli che tra i fratelli e i genitori hanno bei corona.
    • 1
  4. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione gloster   

    La testa in un buon CONSORT da esposizione deve essere la più rotonda possibile; mentre la testa di un CONSORT accoppiato ad un CORONA, per ottenere degli ottimi ciuffi deve avere la testa e nuca un po' piatte. Questo conferma che un buon soggetto da esposizione può non essere un buon soggetto da riproduzione.
    • 1
  5. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione Chiedo informazioni.   

    Se ci fosse l'accortezza di capire che certe rotondità previste dal nostro standard di razza sono irragiungibili. Solo selezionando le caratteristiche del corpo, non foss'altro perchè si deve tenere conto in egual importanza anche della taglia, se così fosse gli allevatori stessi userebbero nella loro selezione un numero di intensi e brinati a piuma brillante maggiore di quello attuale, questo servirebbe a ridurre il problema lumps. Si deve capire che un soggetto di buon valore di razza che presenta la forma di lumps preferibili quelli a forma di riso nelle spalline specialmente dopo il primo anno di vita assolutamente non va  privato, chiaramente bisogna avere a disposizione un'altro soggetto predisposto all'accoppiamento.  E' chiaro che quanto scritto mi riferisco nell'ambito allevamento Gloster. Per quanto riguarda il norwich è raro vedere un allevamento di norwich con assenza di lumps, chi dice che nel suo ceppo ha debbellato questo fastidioso problema non so se sta dicendo il vero. Attenzione bisogna dire che questa è una bellissima razza, non bisogna mai pensare di accoppiare un buffxbuff, anche se so che alcune volte i più bei soggetti visti in mostra possono derivare da quell'accoppiata. Infatti come dice la FEO ALLEVARE UNA PASSIONE, PROTEGGERE UN DOVERE, quindi non si dovrebbero creare problemi ad una razza più di quelli che ne ha già, inclusa la difficoltà d'allevamento, ma purtroppo ci sono allevatori che guardano solamente ai piazzamenti o vittorie in esposizioni piuttosto che migliorare la razza. Ai soggetti bisogna tollerare solamente dei lumps piccoli, come si suol dire a “chicco di riso”. Anche se devo dire che in giro ultimamente ci sono dei Norwich con dei piumaggi veramente brutti sicuramente più predisposti alle cisti. Negli ultimi anni la taglia del Norwich si è un po' ridotta, di conseguenza è migliorato il piumaggio e ridotta la presenza di lumps. Forse avere un ceppo senza lumps rimarrà una chimera ma sognare e sperare di farlo non ci costa niente.
    • 3
  6. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione Il frosone comune   

    Stiamo parlando dei Mycerobas icterioides.  Sono veramente molto belli, sono frosoni asiatici, originari delle zone d’alta quota di Cina, Hymalaia e Nepal, sono gli unici fringillidi a presentare un’esplosione lipocromica in entrambe i sessi, che comunque appaiono fortemente dimorfci. Il maschio ha testa, ali e coda di un profondissimo nero iridescente e lucido, che contrasta incredibilmente con il resto del corpo di un uniforme giallo luminoso, nella nuca, tra il nero della testa e il giallo della schiena è presente una sfumatura arancio-ruggine, da cui ne deriva il nome anglosassone di “frosone dal collare”. La femmina è a dir poco sbalorditiva: verde brillante con la testa grigio-azzurra. In entrambe i sessi il becco è verdastro, ma come in tuti i frosoni propriamente deti, cambia colore con l’estro, diventando verde smeraldo, ciò ci suggerisce la vicinanza genetica con il frosone vespertino, che vive geografcamente non lontanissimo da loro, verso est, negli stati uniti d’America. Nei giovani ai primi mesi di vita il becco si presenta grigio, per poi cambiare durante il primo inverno. Non è facile a trovare delle coppie e una femmina di questa specie. Si possono allevare in gabbioni  di 2m.x1m.x2,30m. normalmente depongono 4 uova, le uova sono di colore azzurro, macchiate di bruno scuro, su tutta la superficie. I piccoli nascono dopo 2 settimane di cova. Vengono svezzati a 40 gorni dalla nascita. Per quanto riguarda l’alimentazione se ne è parlato sopra.
    • 2
  7. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione semi immaturi   

    Chi alleva Fringillidi utilizzando le erbe prative si avvale principalmente di quelle che appartengono alla famiglia delle composite, tra quelle, alcune sono coltivati ( lattuga, cicoria, ecc….), ma la maggioranza possiamo reperire con facilità, in ogni mese  dell’anno, allo stato selvatico ai margini delle strade, dei campi e dei giardini, negli orti.
    • 2
  8. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione cardellino triste   

    I Tristes, gradiscono molto i semi ammollati, consiglio di fare una miscela con i seguenti semi: Panico, Scagliola, Girasole piccolo, Canapuccia piccolissima, Cardo, Niger, Frumento, Grano saraceno e Ravizzone. Questa miscela deve essere ammollata in acqua dalle 24 alle 48 ore, mettendoli in un colino immerso in un secchio d’acqua l’acqua va rinnovata spesso e risciacquare spesso in acqua corrente. Poi si prende il 50% di semi ammollati, e si mettono a disposizione, meglio la mattina, devono essere consumati entro 3 ore, mai lasciare questi semi nella gabbia, perché dopo le ore riportate diventa nocivo. Come già detto da Antonio, concordo che i semi devono essere di ottima qualità, freschi, ben puliti e genuini per prevenire le fermentazioni e lo sviluppo della pericolosissima muffa.
    • 5
  9. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione cardellino triste   

    Puoi dare il Biancospino, ecc… Se un volatile rifiuta di mangiare un tipo di bacca selvatica, la puoi tritare e la mescoli uniformemente o al pastoncino o ai semi ammollati, affinchè il volatile ne apprezzi il gusto, mangiando la bacca direttamente. Così facendo fai mangiare a loro una grande varietà di vegetali (tritati), come il Tarassaco, Scavola, Cicoria, ecc… ricordo che bisogna che essi consumino tutti i cibi inumiditi nel giro di 3 ore al massimo, il rimanente deve essere gettato.
    • 5
  10. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione cardellino triste   

    Ogni anno in primavera, in estate, si possono raccogliere alimenti naturali, sia allo stato lattiginoso che maturi. Inoltre si possono raccogliere anche frutti e bacche.
    • 5
  11. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione cardellino triste   

    E’ un piccolo e attivo volatile che vola attorno agli steli delle erbe selvatiche in molti individui che si muovono similmente ai turbinanti fiocchi di neve e se li osserviamo più attentamente, non troviamo nemmeno un  individuo esattamente uguale ad un altro. Il giallo attorno alla faccia può essere brillante o opaco, esteso o limitato oppure mantenere del tutto. Il piumaggio varia tra grigio e bruno. Le ali possono essere nere o grigio nerastre o brunastre, con le barrature alari bianche o gialle dorate carico brinato. I maschi adulti tengono ad avere le ali più nere e maggior quantità di giallo attorno la faccia. Ma se osserviamo un gruppo di essi si noterà delle differenze individuali che si possono trovare in una qualsiasi specie di uccelli, ma che noi troppo spesso ignoriamo. Dato che essi cambiano il piumaggio, avviene una muta pre-alternata che causa forti cambiamenti nei maschi, i quali perdono le tonalità smorte invernali in un piumaggio estivo giallo oro brullante. Le femmine mutano nello stesso periodo in primavera. Esse non cambiano i loro colori come nel maschio, ovviamente, ma esiste una netta differenza tra i toni bruni e grigi invernali e quelli più gialli  e più verdi estivi. In questa specie la muta avviene simile a quella di molte specie di uccelli. La muta primaverile pre-alternata dei Cardellini è soltanto parziale. Essi cambiano le piume della testa e del corpo, ma non quelle delle ali e della coda. In una successiva muta totale sostituiscono tutte le loro piume e penne, comprese quelle delle ali e della coda.
    • 4
  12. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione Canarini arricciati.   

    Bisogna fare una distinzione tra : penna ; pennopiuma ; piuma. Per semplicità , nelle trattazioni che seguono, adotteremo solo i termini : piume ( in riferimento alle piume di contorno che avvolgono il corpo) e penne ossia le “penne forti” rigide e resistenti all'aria durante il volo che sono le remiganti (penne dell'ala) e le timoniere ( penne della coda). La caratteristica fondamentale delle Razze arricciate dei Canarini è l'arricciatura delle piume o, per adottare una frase tecnicamente più corretta, le piume sono “ arrotolate verso l'esterno”. Le tivi prime “ piume mosse più o meno arricciate” sul petto comparse in un Canarino olandese sono dovute ad una complessa mutazione e la sua genetica, ancora oggi, non è bene conosciuta. Molti anni fa allevavo Frisé Hollandais du Sud  successivamente chiamati “Arricciati del Sud”  con le arricciature principali ( jabot- spalline- fianchi) adeguatamente sviluppate come previsto dallo Standard della Razza. Volli tentare di capire il comportamento genetico del fattore arricciatura. Feci quattro coppie di Arricciato del Sud ( due maschi e due femmine) accoppiate a Canarini Malinois ( due femmine e due maschi) “ vecchio tipo , ossia col corpo più lungo di quello “normale” di questa Razza da canto . Da queste 4 coppie di arricciati x piumaggio liscio ,nel tempo si ottenne una numerosa prole di meticci di caratteristiche variabili : per circa ¾ arricciati con vari gradi di arricciature ,spesso asimmetriche e ¼ piumaggio liscio ma con esemplari sia totalmente lisci e sia con variabili cenni di “ piume mosse”. Scegliendo tra la prole i soggetti con maggiore sviluppo delle arricciature e accoppiandoli tra loro le arricciature tendono ad aumentare estendendosi in varie parti del corpo e a divenire più sviluppate. All'opposto se si accoppiano tra loro gli esemplari più o meno lisci. Quindi le arricciature possono aumentare o diminuire a seconda della direzione selettiva praticata o verso il più arricciato o all'opposto. Questi risultati fanno pensare che abbiamo a che fare con una eredità quantitativa (multifattoriale) e all'interno della quale si trovano varie coppie di alleli coppie di geni che , in base ai vari tipi di arricciature più o meno sviluppate sia simmetriche e sia asimmetriche, possono essere : parzialmente dominanti ( sembra in maggioranza) – altri intermedi – altri non-dominanti con o senza presenza di fattori di localizzazione esempio: i fianchi nascono sempre dalla parte più sviluppata dello “ sfiocco” .
    • 2
  13. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione Canarini arricciati.   

    Negli Uccelli, di norma, il piumaggio è liscio e le “ piume di contorno” sono piegate e rivolte all'indietro ossia assumono la stessa direzione dell'asse del corpo, e l'asse della piuma forma un angolo rispetto alla superficie del corpo e le piume si devono giustapporre le une sulle altre per costituire un piumaggio liscio in modo da ridurre al minimo l'attrito con l'aria durante il volo. Alla base ( radice) delle piume si incastrano due piccoli muscoli ( muscoletti pennomotori) :uno dei muscoli avvicina la piuma al corpo e l'altro la allontana ( sollevamento ) . L'azione dei due piccoli muscoli è importantissima: se fa caldo le piume vengono compresse al corpo per ridurre al minimo il cuscinetto d'aria isolante e se fa freddo le piume vengono sollevate tanto più quanto è bassa la temperatura  ciò amplifica il cuscinetto d'aria che isola il corpo dall'ambiente esterno riducendo il pericolo del congelamento. Le penne “ forti” , remiganti e timoniere, si allargano durante il volo e si restringono se il volatile non vola. Per quanto riguarda le piume arricciate hanno una direzione diversa da quella normale del piumaggio liscio sopra descritta; ciò è dovuto al fatto che nel follicolo della piuma riccia la sua radice subisce una “ torsione” in seguito alla quale l'asse delle piume forma un angolo con l'asse del corpo . Questa rotazione si manifesta per raggruppamenti di piume che emergono da uno stesso pterilio e ciò forma dei mazzetti compatti di piume ; ossia dei gruppi di piume arricciate che hanno diverse denominazioni.
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  14. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione Canarini arricciati.   

    Si è appreso che le prima segnalazione della comparsa di piume arricciate nel Canarino domestico sembra sia avvenuta verso l'anno 1700, in Olanda. In un allevamento olandese nacque un Canarino diverso dagli altri normali Canarini; era più lungo , più curvo, si teneva sul posatoio piegato in avanti e aveva un gruppo di piume arricciate sul petto. La improvvisa comparsa delle piume arricciate , alla luce delle acquisizioni di Genetica, è dovuta ad una mutazione di geni nel patrimonio ereditario dei Canarini. Detta mutazione influenza tutto l'organismo e agisce in particolare sulla ghiandola endocrina ipofisi che a sua volta regola e stimola l'attività sia della ghiandola tiroide e sia quella delle ghiandole gònadi( ova ie e testicoli) . Le predette tre ghiandole hanno molte funzioni e tra esse anche quella di intervenire nella formazione delle piume e penne. La luce influenza direttamente l'attività della ipofisi la quale ,a sua volta, regola e stimola l'attività delle altre ghiandole . Nel caso specifico della mutazione genetica che aveva colpito nell'anno 1700 il Canarino olandese , probabilmente essa ha agito sulle ghiandole endocrine potenziandone l'azione dei vari ormoni con il conseguente allungamento del corpo, degli arti posteriori, delle remiganti e delle timoniere, e la formazione delle prime piu me arricciate sul petto. L'allevatore olandese, presumibilmente, ha accoppiato il nuovo esemplare con le arricciature ai fratelli e al genitore di sesso opposto al suo allo scopo di fissare geneticamente la nuova caratteristica. I suoi figli furono selezionati accoppiando tra loro i soggetti con il maggiore sviluppo delle piume arricciate le quali si estesero ad altre parti del corpo. Nei decenni gli olandesi selezionarono Canarini  normali, con aumento delle arricciature sul petto e loro estensione alle piume dell'addome . Gli olandesi, nei decenni successivi all'anno 1780, selezionarono Canarini arricciati con le arricciature, oltre a quelle del petto, sempre più sviluppate ad altre parti del corpo : fianchi, dorso, ecc.. Vari esemplari di “ Frisé Hollandais” furono acquistati da allevatori belgi che li accoppiarono ad altre Razze : a Malinois allungati da canto e a Bossu a forma di “ 1” dalle spalle alte con formazione di due tipi : quello di “ tipo Malinois “e quello di “ tipo Bossu”. Tanti esemplari di variabili caratteristiche morfologiche, ma con maggiore lunghezza, colli allungati e piegati in avanti o in basso, spalle alte e posizione più eretta. Secondo il Signor Jules Janin ( Autore del libro “ Les Serins –Canaris et Hollandais – Editore Tissot, Paris, anno 1852) nel suo libro sostiene che l'Arricciato Olandese per la prima volta fu allevato in Olanda e fu introdotto in Francia tra gli anni 1730 e 1733. Nel 1740 la Duchessa francese de Berry (appassionata di Canarini e di Fringillidi), in compagnia del Signor Hervieux De Chanteloup ( noto esperto di quei tempi e curatore delle voliere di uccelli della Duchessa), si recarono in Olanda per acquistare Canarini “olandesi” di qualità presso i migliori allevatori che portarono in Francia. Durante una esposizione di Uccelli a Lilla vari allevatori acquistarono alcuni Canarini arricciati della Duchessa con lo scopo di accoppiarli e selezionare nuovi Canarini più arricciati e di maggior taglia. Altri allevatori francesi, acquistarono dal Belgio i due tipi predetti ( tipo Malinois e tipo Bossu ) che fusero insieme e selezionarono esemplari con piumaggio sempre più arricciato ma di due tipi della posizione : tipo “ Bossu” stilizzati a “7” e con arti posteriori lunghi e rigidi (ossia con scarsa o nulla angolatura tra gamba e tarso- metatarso) e il tipo “ curvo o a croissant” (cornetto) ,ma con arricciature più lunghe e più soffici. Nei decenni successivi, nei vari distretti della Francia si allevarono contemporaneamente Canarini arricciati di taglie e forme variabili che furono così chiamati: Frisé Hollandais – Trompetter du Roi – Hollandais Belge – Frisé Bossu – Serin Bossu- Hollandais du Nord- Frisé de Roubaix o Roubaisien - Frisé Lillois – Frisé Munichois –Brabançons- Brus sellois – Frisé Hollandais jambes de chenille- F.H. jambes culotté – Hollandais Parisien a croissant . Da questo ultimo tipo, con il passare di vari decenni , si ottenne il tipico “ Frisé Parisienne croissant ” ( Arricciato di Parigi a “ cornetto”: tipico dolce francese a forma di mezza luna). Col passare dei decenni molte varietà e sottorazze sparirono e, in tempi relativamente recenti, in Francia si riconobbero solo tre Razze: Frisé Parisienne- Frisé Hollandais du Nord – Frisé Hollandais du Sud.
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  15. Renzo E ha aggiunto un messaggio nella discussione canarino Norwich   

    10g di carofil per 950 g di pastoncino il rimanente dei 40 grammi si può usare in integratori, sopratutto per esempio nel lievito di birra.
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