Antonio Papania

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Attività di Antonio Papania

  1. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione pastoncino   

    Figurati. Mi hai beccato collegato, qiundi ho risposto subito.
    Per quanto riguarda la tua domanda: La pianta si può coltivare sul terreno ben concimato, con semina a file o a spaglio.
    Esistono varietà coltivate semini in busta da semina più sviluppate e più produttive.
    Ma per i volatili vanno bene anche le piante selvatiche.
    Così facendo le foglie più giovani o a metà sviluppo possono essere finemente tritate e mescolate ai Pastoncini secchi, come citato precedentemente.
     
    • 1
  2. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione pastoncino   

    Nei vari negozi lo trovi anche in erboristeria, l’importante che sia di ottima qualità.
    Del tarassaco sono utilizzati le foglie, radice, semini sono graditi da tutti gli uccelli, sia immaturi che maturi.
    • 1
  3. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione pastoncino   

    Evidentemente non sono abituati al Pastoncino.
    Puoi dare il Pastoncino al Tarassaco, le foglie devono essere finemente tritate e mescolate ai Pastoncini secchi (il 10% del Pastoncino). 
    Da somministrare 2 volte al giorno.
    Questo pastoncino solitamente è molto appetibile e di elevato valore nutritivo.
    • 1
  4. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione fringillidi   

    Salve tu stai parlando dei  semi misti.
    Come più volte citato in diverse discussioni anche in questo forum va detto che in alcuni casi, vanno considerati i nemici degli allevatori in quanto spesso vengono confezionati con semi scaduti (non germinabili) e nelle dosi non adatte alle esigenze degli uccelli a cui sono destinate.
    Le quantità e la varietà dei semi stessi dipendono sia dalle Specie a cui sono destinate, che dai periodi dell'anno (muta, riposo, allevamento).
    Lo stesso misto dovrà essere composto da una base di scagliola a cui unire i vari semi neri in quantità più elevate nel periodo riproduttivo ed in quello invernale e molto ridotte in quelle della muta.
    In ogni caso il miscuglio andrà rinnovato solo quando sarà completamente finito, altrimenti si perde l'equilibrio alimentare.
    Buon allevamento.
    • 1
  5. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Semi bagnati   

    Di solito la differenza sta solo nella miscelazione che non li rende adatti al consumeo come semi secchi, questo almeno per quanto riguarda i misti per i pappapagalli.
    Tutti i semi in vendita dovrebbero avere una germinabilità attorno al 90%, altrimenti significa che sono troppo vecchi o conservati male: non esiste per  esempio un panico germinabile e un panico non germinabile.
    La germinabilità o meno di un seme dipende soprattutto dalla freschezza.
    I semi vanno sciacquati due volte al giorno per i primi 2-3 giorni, poi basta una sola volta, ad eccezione dei ceci e della soia che vanno sciacquati sempre due volte, poi sempre ricoperti nel solito modo.
    Si ripete il procedimento per 3-5 giorni, a seconda dei semi scelti, finché i germogli avranno raggiunto una lunghezza di 3-4 centimetri, dopodiché si possono scoprire per esporli per qualche tempo alla luce, per far sì che si arricchiscano della preziosa clorofilla (circa 7-8 ore alla luce indiretta, meno se al sole, per evitare che si dissecchino).
    I tempi di germinazione possono variare al variare della temperatura, oltre che dipendere dal tipo di seme scelto. Utilizzare quantità di semi non troppo elevata, perché si ha un'ottima resa e anche per avere sempre un prodotto fresco e vitale.
    La stessa operazione si può effettuare anche con un barattolo di vetro ricoperto con una garza, che va inizialmente riposto al buio, oppure con uno scolapasta sul cui fondo sia stato messo un tovagliolo e ricoperto con un altro.
    Una volta ottenuti, i germogli vanno sciacquati delicatamente in un colino, eliminando eventuali bucce libere e semi non germogliati; si lasciano scolare per qualche minuto e si possono mettere in un contenitore di vetro con coperchio (non in busta di plastica!) e, se non si consumano tutti, si possono mettere in frigo dove si possono lasciare anche fino a 6-7 giorni, sciacquandoli però ogni due giorni.
    • 1
  6. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione diluiti negli ondulati   

    Sotto questa denominazione generica vengono indicati i soggetti contraddistinti da un diversi gradi di diluizione della Melanina e del colore Lipocromico.
    i Diluiti sono caratterizzati da un fattore costante: la diluizione Melaninica e quella Lipocromica vanno di pari passo: più il disegno è marcato e più il colore è brillante e viceversa.
    Molto evidente deve essere il contrasto ali/corpo.
    • 2
  7. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione Chiedo informazioni.   

    Sono perfettamente daccordo con te...ALLEVARE E RISPETTARE.
    • 2
  8. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione covare le uova   

    Lo stimolo alla cova è generato dalla vista delle uova e dalla pressione che queste esercitano sul petto della femmina.
    • 5
  9. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione semi immaturi   

    Certo Anna è un piacere. Ecco la differenza tra Semi Bianchi e Semi Neri : I semi bianchi sono quelli delle Graminacee e rappresentano la base dell'alimentazione di tutti i Fringillidi, in particolare in cattività, dato che in natura quando disponibili prediligono i cosiddetti semi neri, o grassi. I cereali più famosi tra quelli comunemente usati per l'alimentazione degli uccelli in cattività sono: la Scagliola, l'Avena, il Panico, il Miglio, mentre in natura le preferite sono: La Poa, la Saggina, l'Erba Fienarola ed in genere tutte le graminacee con semi che abbiano raggiunto la giusta maturazione. I semi bianchi sono buoni purchè perfettamenti secchi. Gli unici inconvenienti possono consistere nel trovarli tarlati o polverosi, ciò può essere evitato se all'atto dell'acquisto si apre il sacco che li contiene verificandone il contenuto, oppure setacciandoli.
    I semi neri o oleosi sono quelli normalmente utilizzati per estrarre olii da destinare agli utilizzi più disparati. Tra questi tipi di semi i più utilizzati dagli allevatori per il loro elevato contenuto proteico sono: il Niger, la Canapa, il Lino, il Ravizzone, la Perilla, la Rapa, il Cardo, la Lattuga, la Cicoria, ecc... Tutti vengono forniti sia secchi che ammollati o germogliati ed in ogni caso sono molto appetiti dai Fringillidi che hanno l'istintivo stimolo a cibarsene. Tra i semi grassi, in particolare per i Fringillidi di taglia maggiore, vanno sicuramente ricordati anche i semi di Girasole ed i Pinoli, molto appetiti da tutti gli uccelli,siano essi immaturi che secchi. E' inutile sottolineare che tutti i semi grassi per il contenuto di lipidi, se non ben conservati, tendono a irrancidire diventando tossici, per cui, per loro più che per quelli bianchi si rende necessaria la prova della germinazione.Allo scopo prima di acquistare tali semi, basta andare dal rivenditore, prenderne una minima quantità da un sacco appena aperto e metterne circa 100 nel germinatoio. Se ne germinano almeno 80% si torna dal rivenditore ad acquistare il quantitativo occorrente per il periodo prefissato, avendo chiaramente cura di conservarlo in luogo fresco e asciutto, o addirittura in frigo durante l'estate ed evitare che i semi irrancidiscono o si tarlino.
    • 2
  10. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione semi immaturi   

    La Cicoria hanno fiori azzurri, periodo disponibile maggio-settembre; la Lattuga hanno fiori gialli, periodo disponibile luglio-settembre;
    il Girasole hanno fiori gialli, periodo disponibile luglio-settembre;
    il Cardo hanno fiori  rosso orpora, periodo disponibile giugno-settembre;
    il Dente di Leone hanno fiori gialli, periodo disponibile marzo-ottobre;
    la Farfara hanno fiori gialli, periodo disponibile febbraio-ottobre;
    il Senecio hanno fiori gialli, periodo disponibile marzo-ottobre;
    il Crispino hanno fiori gialli, periodo disponibile marzo-ottobre;
    la Cicoria selvatica hanno fiori azzurri, periodo disponibile marzo-ottobre;
    il Sonco hanno fiori gialli, periodo disponibile marzo-ottobre;
    la Verga d’oro hanno fiori gialli, periodo disponibile giugno-ottobre;
    il Centocchio hanno fiori bianchi, periodo disponibile ottobre-maggio;
    la famiglia delle Poligonacee ha i semi a forma di cuore, racchiusi nei frutti ad achenio e complende due erbe molto usate dagli allevatori, la Persicaria hanno fiori rosa-verdi, periodo disponibile giugno-ottobre;
    il Romice  periodo disponibile maggio-giugno; piante utilizzate durante la muta del piumaggio.
    La famiglia delle Crucifere comprende tutti i tipi di Rape, Cavoli, Ravizzone, ecc… I semi sono coltivati nei baccelli e sono sempre di forma sferica più o meno grandi. Le più usate dagli allevatori sono: la Borsa di Pastone hanno fiori gialli, periodo disponibile maggio-dicembre;
    la Rapa hanno fiori gialli, periodo disponibile marzo-giugno;
    le rape contenute nei misti, quali Colza, ed il Ravizzone, sono coltivati dall’uomo. Fornite immature sono più gradite di quelle selvatiche perché più dolci, per chi vollesse coltivarlo può seminare a fine autunno per raccoglierle in primavera. Una fammiglia molto importante perché compende tutti i semi bianchi è quella dei Graminacee.
    I semi sono sempre contenuti in spighe di forma deverse tra loro, diversi sono anche i semi, è importante citare: la Poa periodo disponibile gennaio-settembre;
    la Gramigna  periodo disponibile maggio-agosto;
    il Loglio periodo disponibile marzo-settembre; dalle altre famiglie è importante citare: la Piantaggine periodo disponibile maggio-ottobre dalle caratteristiche spighe;
    il Papavero  hanno fiori rossi, periodo disponibile aprile-giugno.
     
    • 3
  11. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione semi immaturi   

    Come mi ha insegnato il mio “MAESTRO” per semi IMMATURI si intendono quelle delle piante selvatiche e coltivate, che non si sono ancora seccati e che normalmente vengono forniti come leccornia, o per innumidire il pastoncino seccho. Vengono divorate a danno della salute dei soggetti, che non si nutrono dei soli semi, ma di tutta la pianta, per cui tali erbe o si forniscono sempre ed in abbondanza in modo che gli uccelli si cibano dei solo semi, o è meglio non dargliele mai. Altra cosa importanteè il fatto che una volta che gli uccelli si abituano a cibarsi dei semi di una determinata pianta, sono piuttosto erstii a cambiare e se questo avviene quando i pulli si debbono svezzare è un dramma. Quindi per evitare tutto ciò è opportuno abituare i riproduttori al cambiamenti passando gradualmente dalla varietà che comincia a scarseggiare a quella nuova che diventa disponibile.
    • 3
  12. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione La ritenzione addominale dell'uovo.....   

    Salve Toto23, intanto come più volte detto bisogna sottolineare che quando avviene la RITENZIONE la femmina deve essere eliminata dall’allevamento perché la stagione successiva il problema si può riperete, per quanto riguarda la tua domanda, come diceva il mio “MAESTRO”, esiste un metodo infallibile consiste che la femmina sofferente e stremata dallo sforzo va messa in una gabbietta, preventivamente avvolta in un sacchetto di plastica, sul cui fondo è sistamata una spugna o un panno caldo bagnato. La gabbia va messa su un radiatore così che il vapore liberata  favorisca la deposizione ed il fondo morbido  impedisca che l’uovo di rompa. È evidente che per lasciare la femmina tranquilla la gabbia deve esere  leggermente schermata, con beverino e mangiatoia all’interno, sarebbe bene di fornire anche pezzetti di mela, che aiuta a reidratare l’uccello. Normalmente la difficoltà a deporre si evidenzia già dalla sera precedente alla deposizione, altre volte nella tarda mattinata ed è importante che nel maneggiare il soggetto non si provochi la rottura dell’uovo con probabili emorragie interne. Nel caso in cui la femmina non dovesse lo stesso deporre, si può tentare a sbriciolare l’uovo nell’ovidotto, ma non è una cosa facile. Consiglio di andare urgentemente da un veterinario aviario.
    Buon allevamento….
     
     
    • 10
  13. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione mutazione avorio   

    Con l’introduzione del fattore faccia gialla nell’Albino si ottengono soggetti della varietà Avorio, che si contraddistingue per una sfumatura Giallo Avorio leggera e uniforme.
    Buona Domenica!
    • 7
  14. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione cardellino triste   

    Se un allevatore permette loro di cibarci esclusivamente o prevalentemente dei semi oliosi, come più volte sottolineato in questo forum e non solo, la vita dei volatili in cattività sarà molto breve…
    • 5
  15. Antonio Papania ha aggiunto un messaggio nella discussione cardellino triste   

    Devo dire che trovare una alimentazione per il Carduelis Tristis, non è semplice.
    Molte specie come questo hanno la tendenza di fare grandi scorpacciate di semi oliosi, ignorando tutti gli altri semi essenziali. Questo non deve essere permesso, perché come più volte citato comporta disturbi alimentari a causa di una dieta SBILANCIATA. Quindi si devono alimentare al seguente modo: Panico, Miglio, Scagliola, Avena sgusciata. Consiglio di mettere questi semi in delle mangiatoie separate, sempre a disposizione, per evitare che i volatili scartano certi semi. Ad ogni coppia, ogni giorno, va fornito una piccola quantità si semi oliosi in modo che vengano consumati al 100%. Come semi oliosi si può dare: Cardo, Sesamo, Lino, Girasole sgusciato,  Lattuga, Scardaccione, Canapa e Papavero. Il piccolo quantitativo di semi oliosi obbliga i volatili a cibarsi anche dei semi bianchi, meno graditi ma che bilanciano la loro dieta.
    Tutti i semi citati devono essere di ottima qualità.
    • 5
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