cardellino triste

18 risposte in questa discussione

Inviato

L’altro ieri ho sentito parlare per caso del cardellino triste. Mi potete informare di tale cardellino?

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Inviato

E’ un piccolo e attivo volatile che vola attorno agli steli delle erbe selvatiche in molti individui che si muovono similmente ai turbinanti fiocchi di neve e se li osserviamo più attentamente, non troviamo nemmeno un  individuo esattamente uguale ad un altro. Il giallo attorno alla faccia può essere brillante o opaco, esteso o limitato oppure mantenere del tutto. Il piumaggio varia tra grigio e bruno. Le ali possono essere nere o grigio nerastre o brunastre, con le barrature alari bianche o gialle dorate carico brinato. I maschi adulti tengono ad avere le ali più nere e maggior quantità di giallo attorno la faccia. Ma se osserviamo un gruppo di essi si noterà delle differenze individuali che si possono trovare in una qualsiasi specie di uccelli, ma che noi troppo spesso ignoriamo. Dato che essi cambiano il piumaggio, avviene una muta pre-alternata che causa forti cambiamenti nei maschi, i quali perdono le tonalità smorte invernali in un piumaggio estivo giallo oro brullante. Le femmine mutano nello stesso periodo in primavera. Esse non cambiano i loro colori come nel maschio, ovviamente, ma esiste una netta differenza tra i toni bruni e grigi invernali e quelli più gialli  e più verdi estivi. In questa specie la muta avviene simile a quella di molte specie di uccelli. La muta primaverile pre-alternata dei Cardellini è soltanto parziale. Essi cambiano le piume della testa e del corpo, ma non quelle delle ali e della coda. In una successiva muta totale sostituiscono tutte le loro piume e penne, comprese quelle delle ali e della coda.

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Inviato

Ma grazieeeee

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Inviato

La discussione mi intriga, allora chiedo ma come allevare questo cardellino?

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Inviato

Ciao Haemorhous mexicanus.

Bisogna scegliere delle buone coppie. Offrendo loro una dieta appropriata, così facendo essi alimentano bene anche i loro pully. Perché non ci sono particolari problemi per la riproduzione, ma ci possono essere dei problemi durante il periodo di svezzamento. I giovani sono delicati, morendo senza una apparente ragione. Nei primi giorni belle e in salute, dopo qualche giorno perdita di peso, e altri problemi. Molte volte questo avviene perché i novelli usciti da poco del nido, beccano anche le proprie feci, così facendo infettano se stessi con vari tipi di batteri. Per evitare che i novelli possano ingerire le proprie feci, bisogna mettere una griglia sul fondo, riducendo al minimo il rischio di mortalità, le griglie vanno sterilizzate e cambiate una volta al giorno, soprattutto nel periodo più critico che va dal momento dell’uscita del nido fino a 3 mesi di età.

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Inviato

ok, per una alimentazione giusta cosa consigliate?

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Inviato

Devo dire che trovare una alimentazione per il Carduelis Tristis, non è semplice.

Molte specie come questo hanno la tendenza di fare grandi scorpacciate di semi oliosi, ignorando tutti gli altri semi essenziali. Questo non deve essere permesso, perché come più volte citato comporta disturbi alimentari a causa di una dieta SBILANCIATA. Quindi si devono alimentare al seguente modo: Panico, Miglio, Scagliola, Avena sgusciata. Consiglio di mettere questi semi in delle mangiatoie separate, sempre a disposizione, per evitare che i volatili scartano certi semi. Ad ogni coppia, ogni giorno, va fornito una piccola quantità si semi oliosi in modo che vengano consumati al 100%. Come semi oliosi si può dare: Cardo, Sesamo, Lino, Girasole sgusciato,  Lattuga, Scardaccione, Canapa e Papavero. Il piccolo quantitativo di semi oliosi obbliga i volatili a cibarsi anche dei semi bianchi, meno graditi ma che bilanciano la loro dieta.

Tutti i semi citati devono essere di ottima qualità.

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Inviato

C'è chi sostiene che vogliono solo i semi oliosi, se alimentati con questi semi cosa succede?

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Inviato

Se un allevatore permette loro di cibarci esclusivamente o prevalentemente dei semi oliosi, come più volte sottolineato in questo forum e non solo, la vita dei volatili in cattività sarà molto breve…

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Inviato

Ciao a tutti e buona sera. Io voglio domandare ma si possono dare anche piante selvatiche giusto?

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Inviato

Ogni anno in primavera, in estate, si possono raccogliere alimenti naturali, sia allo stato lattiginoso che maturi. Inoltre si possono raccogliere anche frutti e bacche.

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Inviato

Ma se voglio includere anche frutti e bacche selvatici, che gli uccelli rifiutano di mangiare, come posso fare per farla mangiare?

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Inviato

Puoi dare il Biancospino, ecc… Se un volatile rifiuta di mangiare un tipo di bacca selvatica, la puoi tritare e la mescoli uniformemente o al pastoncino o ai semi ammollati, affinchè il volatile ne apprezzi il gusto, mangiando la bacca direttamente. Così facendo fai mangiare a loro una grande varietà di vegetali (tritati), come il Tarassaco, Scavola, Cicoria, ecc… ricordo che bisogna che essi consumino tutti i cibi inumiditi nel giro di 3 ore al massimo, il rimanente deve essere gettato.

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Inviato

Cosa mi dite per quanto riguarda i semi ammollati?

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Inviato

I Tristes, gradiscono molto i semi ammollati, consiglio di fare una miscela con i seguenti semi: Panico, Scagliola, Girasole piccolo, Canapuccia piccolissima, Cardo, Niger, Frumento, Grano saraceno e Ravizzone. Questa miscela deve essere ammollata in acqua dalle 24 alle 48 ore, mettendoli in un colino immerso in un secchio d’acqua l’acqua va rinnovata spesso e risciacquare spesso in acqua corrente. Poi si prende il 50% di semi ammollati, e si mettono a disposizione, meglio la mattina, devono essere consumati entro 3 ore, mai lasciare questi semi nella gabbia, perché dopo le ore riportate diventa nocivo. Come già detto da Antonio, concordo che i semi devono essere di ottima qualità, freschi, ben puliti e genuini per prevenire le fermentazioni e lo sviluppo della pericolosissima muffa.

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Inviato

Grazie..... Grazie....Grazie 

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Inviato

Grazie anche da parte mia

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Inviato

I miei complimenti per la discussione

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