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Trasmissione di una mutazione da un soggetto all’altro

Qui si parla del grande mistero della genetica.

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Presidente FEO O.
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Iscritto il: mer mar 17, 2021 11:27 am

Trasmissione di una mutazione da un soggetto all’altro

Messaggio da Presidente FEO O. »

Questa discussione è stata presa dal vecchio Forum della FEO.


Ciao volevo fare una domanda per quanto riguarda la trasmissione di una mutazione da un soggetto all’altro .


Bellissima domanda, buona parte degli Ibridi, se non fosse perchè a volte danno indicazioni circa l’affinità genetica tra due specie, è fine a se stessa, ma se gli Ibridi risultano fecondi il discorso cambia dato che la loro potrebbe essere usata sia per creare una nuova specie, intermedia tra le loro origini, che per trasportare una mutazione da una specie all’altra.
Sono fecondi tutti gli Ibridi tra le specie del sottogenere Spinus, quelli del sottogenere Chloris, quelli del genere Fringilli. Per gli altri generi la totale fecondità è da dimostrare, mentre è certo che quasi tutti gli F1 scaturiti da Serinus sono sterili con l’eccezione conosciuta degli Ibridi maschi Verzellino x Canarino.
Per la trasmissione di una mutazione da un soggetto all’altro, molti hanno tentato di portare nel Verzellino tutte le mutazioni del Canarino, ma il progetto è sempre naufragato a causa della troppo delicatezza del Verzellino.
Ha avuto successo il tentativo di spostare sui Verdoni esotici le mutazioni presenti su quello indigeno ed oggi abbiamo Verdoni di Cina agata, isabella, Verdoni T.N. lutino e Verdone dell’Himalaya agata. Perché un soggetto sia considerato specie e non re incrocio si deve arrivare ad R4 e cioè ad un massimo di 1/16 di sangue dell’altra specie.
In questo passaggio che porta da F1 a R4 ci si può anche soffermare e per avere più soggetti con cui lavorare generare degli F2 che nascono dagli F1 accoppiati tra loro, quindi sono geneticamente identici agli stessi, e così via andando avanti.
Per impiegare meno tempo e bene procedere ogni anno ed accoppiare gli F1 ai parentali su cui traslare la mutazione, generando così gli R1, scegliendo i soggetti migliori sia per taglia che per colore. L’anno successivo accoppiando gli R1 con la stessa specie si ottengono gli R2 e così via.
I soggetti ancestrali da usare di volta in volta dovranno essere sempre diversi e tra i figli ottenuti ad ogni generazione, andranno scelti sempre quelli più somiglianti, scartando gli altri.
Buon allevamento…..


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