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L'importanza dell'acqua per gli uccelli da gabbia e da voliera

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Presidente FEO O.
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L'importanza dell'acqua per gli uccelli da gabbia e da voliera

Messaggio da Presidente FEO O. »

Ben pochi sono gli allevatori di uccelli da gabbia e da voliera consci che i risultati ottenuti nei loro ceppi sono molto spesso insidiosamente influenzati dallo stato igienico dell'acqua che somministrano.

Il nostro fine, con queste semplici note, è quello di coinvolgere e sensibilizzare amatori ed allevatori sull'importante ruolo svolto dall'acqua sulla salute, l'integrità, il rendimento degli uccelli.

É a tutti ben noto che, a causa dell'attuale fase di sviluppo industriale, ci troviamo immersi senza sosta in inquinamenti, dissesti e disastri ecologici, che stanno letteralmente intaccando le caratteristiche delle risorse naturali, giungendo a compromettere un elemento tanto essenziale per gli esseri viventi qual é l'acqua.

Uno, infatti, dei più insidiosi nemici dei nostri uccelli può annidarsi proprio là ove meno sospettiamo la sua presenza: cioè nelle caratteristiche biologiche ed igieniche dell'acqua, ove la presenza di composti chimici, batteri o virus possono attaccare l'integrità, la fertilità, lo sviluppo stesso degli Uccelli dei nostri aviari.

L'acqua viene consumata con una certa abbondanza nel periodo della riproduzione e dei nidi ed è, senza dubbio alcuno, un fattore d'allevamento in ampia misura dipendente dalle condizioni ambientali, cosi da presentarsi estremamente variabile nei contenuti: per esempio, due campioni provenienti dallo stesso ambiente ed attinti in tempi diversi possono presentare già dopo poche ore difformità di contenuti, tali da indurci nella potabilizzazione ad intervenire mediante impianti di depurazione. L'acqua naturale (di fiume, di fonte, piovana, ecc.) non è mai completamente pura - ricordiamolo - ma contiene delle sostanze disciolte.

FUNZIONI DELL'ACQUA

L'acqua è necessaria a tutti gli esseri viventi ed agli uccelli perché svolge non soltanto funzioni di diluizione degli alimenti ingeriti, ma anche quelle di vettore degli stessi lungo l'apparato digerente. Inoltre, l'acqua è uno dei principali componenti del sangue e adempie quindi sia al trasporto dell'ossigeno ai tessuti sia a quello del trasporto delle tossine presenti nei tessuti stessi in conseguenza del ciclo vitale ben presente nelle cellule; ne permette le reazioni chimiche metaboliche e partecipa alla regolazione della temperatura dell'organismo, tant'è vero che si verifica, con l'aumento della temperatura esterna, un maggior consumo di acqua nei beverini. Infine, è molto importante per l'allevatore poiché nell'uovo è presente un'alta percentuale d'acqua e la sua influenza è ben nota durante il periodo riproduttivo e delle cove, ma anche per le sue interazioni sulla futura fertilità delle uova.

LA SCELTA

Come abbiamo detto, a causa dell'inquinamento provocato dagli scarichi chimici di smaltimento industriale nei corsi d'acqua, laghi, pozzi e torrenti bisogna tristemente prender atto che, salvo qualche eccezione, è sempre più difficile trovare fonti pure. Inoltre, batteri e virus superano facilmente le barriere naturali di filtraggio e nella maggior parte dei casi tali fattori patogeni si diffondono precisamente con l'acqua.

Ma non possiamo non dimenticare l'uso agricolo indiscriminato e quasi sempre eccessivo ed irrazionale di insetticidi e preparati chimici sempre più altamente tossici, dei fertilizzanti ed altri prodotti che con il dilavamento delle piogge possono non soltanto estendere nello spazio la loro pericolosità tossica, mutagena e cancerogena, ma contaminare facilmente sorgenti e falde acquifere profonde in modo irreversibile.

Noi ornicoltori abbiamo precisamente due alternative alle quali affidarci con una certa, relativa sicurezza nel rifornire d'acqua i beverini dei nostri soggetti: la prima è data dal ricorso alle acque minerali da sorgente che si trovano in commercio; la seconda dall'uso dell'acqua dei rubinetti comunemente trattata dalle stazioni di depurazione. Circa la prima alternativa penso che ci troviamo tutti d'accordo, purché si controlli la data d''imbottigliamento e di conservazione. Purtroppo questa alternativa, a fronte di allevamenti di una certa dimensione, presenta costi elevati. L'acqua dei rubinetti, trattata dai depuratori cittadini, è senza dubbio alcuno anch'essa del tutto potabile e presenta un costo molto inferiore.

CONCLUSIONI

Ora bisogna tener conto che, in determinati periodi dell'anno, vuoi per circostanze complesse, vuoi per ragioni climatiche, vuoi per altri motivi, l'acqua dei rubinetti viene anche trattata con preparati ed additivi ad alte dosi, specialmente con la clorazione. In tali casi è caldamente raccomandabile raccoglierla preventivamente in un piccolo contenitore e qui lasciarla riposare per almeno otto ore in ambiente fresco, igienico, in modo da favorire la decantazione dell'eccesso di cloro e di eventuali altri additivi che si depositeranno sul fondo del recipiente di raccolta.

Va, ad ogni modo, usata con molta attenzione, attingendo soltanto alla superficie e non raccogliendo gli ultimi 15 cm. del fondo e poi soprattutto non adoperata se sono trascorse 24 ore da quando è stata introdotta nel contenitore.

Con questa semplice tecnica applicata con precisione, ma unita altresì a rigorose misure d'igiene e profilassi quali normalmente applicate in tutti i buoni allevamenti, possiamo essere certi di aver operato secondo la metodologia più corretta ed i risultati non si faranno attendere.

Alfonso Barbra garcia (Traduzione di G.P. Mignone)
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