• Amministratore
  •  
    Qui puoi scrivere tutte le notizie avvenute
     

MONOPOLIO DELLA FOI

Qui si possono mettere tutte le discussioni del nostro hobby che servono per migliorare e tutelare il mondo dell'ornitofilia.....

Moderatori: Ondulato, Mario.dg83, Antonio P., GiuseppeMicali, MARIO 51

Bloccato
Avatar utente
Ondulato
Messaggi: 33
Iscritto il: sab apr 24, 2021 10:52 pm

MONOPOLIO DELLA FOI

Messaggio da Ondulato »

Cari ornicoltori,

penso che sia arrivato il momento di spalancare gli occhi e le orecchie in quanto non è possibile continuare a leggere l’ingerenza e la sopraffazione della FOI, specialmente in un settore hobbistico a cui ci si dedica con passione, altrimenti non è più un hobby ma un lavoro in cui abbiamo il datore di lavoro, il cui scopo è arricchirsi e i dipendenti che percepiscono un salario “proporzionato alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa” (art 36 della Cost). Proprio per affermare il suo monopolio ha modificato l’art 11 del Regolamento organico della FOI, inviato ai propri soci nel 2019, in cui si leggeva :



“STRALCIO DEL VERBALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO FEDERALE DEL 12-14/07/2019 Modifica integrativa dell’art. 11 del Regolamento Organico: proposte e determinazioni. Sussistono voci circa la possibilità della fondazione in Italia di una nuova Federazione con scopi congruenti o similari a quelli della FOI e, comunque, interagente nel medesimo ambito di quest’ultima. Tale ipotetica iniziativa, lungi dall’essere determinata da effettive esigenze istituzionali, non sussistenti e non avvertite, si appaleserebbe scaturigine dell’azione scomposta e disordinata di vecchi e nuovi detrattori della FOI che potrebbero ritenere di far nascere la nuova Federazione per semplice gemmazione. Alla luce di tali considerazioni, in concomitanza con l’avvio della nuova campagna tesseramenti e nel preciso intento di evitare di incorrere nei medesimi inconvenienti nei quali la FOI è stata trascinata a causa di identiche iniziative intraprese nel recente passato, di poi rivelatesi fallimentari e prive di ogni fondamento, il CDF delibera la seguente modifica integrativa dell’art. 11 del Regolamento Organico secondo il seguente testo, adeguandolo altresì al nuovo Statuto approvato dall’Assemblea del 07/04/2019 in Chianciano Terme: “Gli iscritti alle Associazioni federate, oltre all’osservanza degli obblighi di carattere generale prescritti dall’articolo 13 dello Statuto, sono tenuti ad attenersi alle norme di cui al precedente articolo 9, lettere a) e c). Nel rispettoso ossequio dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana in ordine alla libertà di associazionismo, i Soci allevatori, i Soci allevatori allievi ed i Soci di ogni altra tipologia delle Associazioni federate che richiedono liberamente di essere tesserati alla FOI hanno l’obbligo di esclusività e, pertanto, non possono tesserarsi ad altre Federazioni insistenti ed operanti sul territorio nazionale con scopi congruenti o similari a quelli della FOI e, comunque, interagenti nel medesimo ambito di quest’ultima (Perchè? Verrebbe meno quanto è contenuto nell’art 18 della Cost). Per converso il tesserato ad altre Federazioni insistenti ed operanti sul territorio nazionale con scopi congruenti o similari a quelli della FOI e, comunque, interagenti nel medesimo ambito di quest’ultima non potrà essere tesserato alla FOI per il tramite di una delle Associazioni alla stessa federate. Il medesimo principio si applica anche alle Associazioni con riferimento alla libera scelta dell’affiliazione. La violazione di tale principio sarà sanzionato con l’espulsione (Dov’è la LIBERTA’? Perchè la COM Mondiale non è mai intervenuta?). I Soci allevatori, i Soci allevatori allievi ed i Soci di ogni altra tipologia delle Associazioni federate devono inoltre astenersi dal partecipare a manifestazioni ornitologiche organizzate in contrasto con i Regolamenti della FOI”

( E’ un regime? ). Tale intervento modificativo si rende necessario al fine di evitare inutili e dannose ipotesi di sviamento degli allevatori che, in tal modo, saranno chiamati ad una scelta preventiva, libera, consapevole ed unitaria della propria adesione alla FOI o ad altra Federazione. Nell’ambito dell’ornitologia amatoriale nessun’altra Federazione è a tutt’oggi riconosciuta dalla COM se non la FOI ed il CDF si impegnerà ad evitare il riconoscimento di eventuali altre Federazioni, (Per questo non è stata riconosciuta in 10 lunghi anni la FEO O anche se aveva tutti i requisiti previsti dalla COM Mondiale. Si ribadisce: perché la COM Mondiale non è intervenuta, è in base a quello che testualmente è scritto, è dipendente dalla FOI=COM Italia?) dapprima da parte della COM-Italia e successivamente da parte della COM e, comunque, in ogni sede. Quanto innanzi per affermare con forza il principio istituzionale della unicità della Federazione in ogni singolo settore nell’ambito di uno stesso Paese, principio che, laddove è stato violato, ha generato divisioni, inimicizie, contrarietà, sfaldamento e disgregazione del tessuto sociale (Non risulta. Anzi in tutti i settori si parla di pluralismo, partecipazione e persona umana



. Chi ha la forza di assumere il comando, di prendere in mano le redini, lo potrà fare mediante gli strumenti della democrazia ovvero candidandosi in FOI e sottoponendosi al giudizio dell’elettorato e non mediante la ricerca di sotterfugi e di mulattiere impraticabili. Quest’ultimo sarebbe il sintomo della improponibilità delle facce, delle storie e delle condotte di tali personaggi in ambito FOI che, in caso di loro candidatura, verrebbero verosimilmente ricacciati nei meandri delle loro reminiscenze per le torbide condotte avute. Al fine di evitare possibili inconvenienti derivanti da indicazioni speculative e di convenienza provenienti da tali eventuali altre Federazioni, appare utile precisare, a tutela degli allevatori, che il mancato tesseramento alla FOI determinerebbe la indisponibilità degli anellini e, conseguentemente, la impossibilità di partecipazione alle mostre nazionali, alle mostre internazionali ed al Campionato Mondiale, in qualsiasi Nazione del mondo esso verrà svolto.

Quindi, se sono iscritto ad un’altra federazione presente nel territorio nazionale e ordino gli anelli inamovibili di quella Federazione non posso partecipare alle loro mostre nazionali, internazionali e di altra specie.

Questi si contraddice con l’ art 18 della Costituzione oltre che viene meno la natura dell’hobby, della passione, della libertà di pluralismo e di relazionalità nascente dal concetto di persona e non di individuo.

La libertà di associazione è, come la libertà di riunione, una libertà collettiva e strumentale a carattere duraturo e costituisce, in quanto proiezione della libertà individuale, uno strumento indispensabile per favorire la crescita culturale e lo sviluppo del singolo e la sua diretta partecipazione, attraverso le formazioni sociali, alla vita economica, politica e sociale del Paese (art. 2).

Al di là del principio generale espresso nell’art. 18, la Costituzione ribadisce specificamente tale libertà in campo politico (art. 49 Cost.), sindacale (art. 39 Cost.) e religioso (art. 19 Cost).

Alla libertà «di» associazione si collega la libertà «nell’»associazione.

Per libertà «nell’associazione», in particolare, si intende la sfera delle libertà individuali che l’associato deve conservare anche all’interno della struttura associativa e che la Repubblica deve garantire allorquando l’associazione, divenuta troppo oppressiva, mette a repentaglio l’ambito di autonomia e di indipendenza del singolo.

Il Costituente attribuisce tale libertà ai soli cittadini, anche perché collega idealmente tale articolo alla libertà di associazione politica (art. 49) che la Corte di Cassazione, però, ha riconosciuto anche agli stranieri tale diritto sia ad associazioni miste (italiani e stranieri) che formate esclusivamente di stranieri la cui condizione è espressamente regolata dall’art. 10 (c. 2) Cost.

L’art. 18 della Costituzione, in ossequio al fondamentale principio del pluralismo, garantisce altresì la libertà delle associazioni, nel senso che tutela la libertà di dar vita ad una pluralità di associazioni, anche se perseguono lo stesso fine.

A sostegno del seguente discorso apologetico, si riporta uno stralcio dell’articolo scritto dal sig Banfi nel 2014 che potreste leggerlo integralmente attraverso il link sottoriportato:



http://www.sor.re.it/Portals/0/news/201 ... 202-43.pdf



“Il centro motore di tutto questo che oggi chiamiamo Movimento di ornicoltori è il singolo allevatore, con la sua passione, creatività, capacità d’impegno e sacrificio. Ostacolare eccessivamente questa spontaneità può darsi agevoli la gestione del Movimento ma sicuramente deprime, disincentiva fino a spegnere i singoli. Con danni irreparabili al sistema. - Il centro di servizi al singolo è l’Associazione, sul suo territorio: favorisce contatti, scambi, moltiplica le forze necessarie per realizzare gli obiettivi; costituisce la casa dell’allevatore, di tutti gli allevatori, soci dell’Associazione o di altre. Dal momento in cui abbiamo capito che un allevatore sportivo- da solo- non ha motivo di esistere, la casa di uno è la casa di tutti, anche se non hanno la tessera, ma solo il cuore e la buona educazione...(24/04/2014 Enrico Banfi)

Il Sig Banfi, che ho conosciuto 4 anni fa per mezzo del consigliere della FEO O Massimiliano Coppa, non si è opposto alla modifica dell’art 11 del Regolamento organico, lui che ha chiaro il senso dell’ornicoltura?

L’ornicoltura è la libertà di coltivare la propria passione senza scopi di lucro, senza guadagnare sugli uccelli attraverso la vincita delle mostre che comporta per gli allevatori iscritti alla FOI, prestigio e vendita dei propri soggetti a costi più alti del normale. Proprio a causa di questo meccanismo innescatosi molti ornicoltori sono disgustati e stanno smettendo di allevare perché sono venuti meno proprio quelle caratteristiche sottolineate 7 anni fa, nell’articolo sopra riportato, ossia: passione, creatività, spirito di sacrificio, impegno in un’unica parola spontaneità.

Quando, l’uomo vuole speculare distrugge se stesso, diventa arido e sterile in quanto diventa cieco e vede solo il suo io. E l’Altro?

L’Altro è per Lévinas, infatti, ciò che caratterizza l’uomo, è la sua “inevitabile possibilità” di rapportarsi all’Altro, che non può essere ricondotto all’io, perché resta sempre esteriore alla coscienza, situato al di là di essa.

L’epifania, e dunque la manifestazione dell’Altro, avviene nel dialogo, nel “faccia a faccia”. L’Altro è quindi una rivelazione concessa in particolare dal volto, che è il mezzo di comunicazione primo e lo strumento attraverso il quale l’umanità di ciascuno si palesa.

La relazione con l’Altro, ovvero la relazione etica, è dunque parte dell’essenza dell’io, il quale è apertura, accoglienza del volto.
Per Lévinas, ciò che caratterizza l’uomo in quanto tale è proprio una dimensione etica: la capacità di infrangere l’egoismo e di rispondere alla domanda dell’Altro, ovvero di esserne “responsabile”.

Pertanto, faccio appello alla COM Mondiale e non alla FOI=COM Italia monopolizzzata, affinché possa intervenire per salvare l’ornicoltura attraverso l’accoglienza di tutte le Federazioni, come avviene in tutti gli Stati mondiali,



C’è stato modo di parlare, in altre occasioni, del comportamento avuto dalla COM Italia a fronte della richiesta di affiliazione avanzata dalla FEO-ONLUS evidenziando sia il fatto che le condizioni di ammissione sono state cambiate (qualcuno afferma artatamente) in modo sotterraneo e repentino, per impedirle di entrare, infatti, hanno risposto solo dopo aver modificato i requisiti, sia il comportamento scorretto usato nei confronti della FEO O che ha sempre agito nella massima trasparenza, richiedendo l’affiliazione in base a dei requisiti di cui era in possesso.

Questa scorrettezza fa emergere la voglia da parte della FOI= COM ITALIA di mantenere l’egemonia. Sete di potere e basta !

Ma la COM mondiale non indica alcun limite numerico per le varie entità nazionali, ma addirittura, quando regolamenta le quote di affiliazione annuale, prevede le seguenti fasce:
- ? 1000 soci = € 200,00
- 1001 e 3000 soci = € 300.00
- 3001 e 6000 soci = € 500.00
- > 6001 soci = € 1.000,00
Ciò significa che una singola entità nazionale (quale la COM Italia) potrebbe avere un numero di iscritti (alle varie federazioni che la compongono) inferiore alle MILLE unità: come è possibile che, invece, la COM Italia imponga a ciascuna delle sue componenti (attenzione: nuove componenti, perché alcune di quelle già presenti non sembrano rispettare la condizione) una base di almeno 2000 soci? Possibile che nessuno si accorga di quanto l’imposizione interna risulti stridente con le regole internazionali?
L’azione della FEO-ONLUS è una vera propria battaglia a salvaguardia dei principi democratici dell’intero movimento degli allevatori: per questo non possiamo rinunciare a fare quanto nelle nostre forze affinché la “nazionale ornitologica italiana” possa essere veramente l’espressione proporzionale di tutte le rappresentanze presenti. Per questo riteniamo che ogni allevatore non possa far finta di nulla ed attendere che i giochi siano fatti sopra la sua testa e suo malgrado.
È necessario che ognuno apra gli occhi e decida se vuol essere democratico o meno … e sia ben chiaro, chi non fa nulla oppure si disinteressa non è neutrale, ma difende esclusivamente l’oscurantismo: sua libera scelta, ma che non si tenti di mascherarla con intendimenti diversi.

Inoltre, ognuno deve farsi un serio esame di coscienza e chiedersi: sono libero, sono giusto.

Vivo , come dovrebbe essere, il mio hobby per gli uccelli senza imposizioni, costrizioni, in maniera naturale, senza pensare al guadagno?

Metto al primo posto il benessere del volatile o il mio? L’incontro con gli altri allevatori avviene attraverso un colloquio edificante, costruttivo e libero da maschere e bugie?

O voglio essere il numero uno in nome di quell’IO che sta distruggendo l’ornicoltura e la sua vita stessa?

La FEO O continuerà a battersi per una ornicoltura libera dai poteri, dall’egemonia e dal monopolio.

Chi condivide i nostri ideali non deve fare altro che appoggiarli facendo la scelta giusta nel fare l’iscrizione. La differenza la facciamo ciascuno di noi all’atto della scelta.

Quindi, se le cose vanno male la colpa è anche tua che fino ad oggi hai appoggiati la FOI=COM ITALIA.

Non ti lamentare, agisci per il bene di un’ornicoltura LIBERA.







27/08/2021. Il comitato Redazionale A.O.S


17 40

Bloccato